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Biglietti metro, il pizzo degli zingari: scoppia campagna razzista da brividi, è caccia al rom

  • Il Messaggero

Sono bastate un paio di foto ad effetto ed un articolo-denuncia sul Messaggero per scatenare l’orda razzista in rete, sempre pronta a bastonare lo “zingaro” di turno sorpreso a rubare qua e là nell’una o nell’altra metropoli di un’Italia dove intolleranza e xenofobia sembrano ormai aver preso piede in maniera irreversibile.

Metro Roma, gravi disagi per l'ennesima ondata di maltempo

L’immagine dei rom che spadroneggiano alla stazione Termini di Roma bloccando fisicamente l’accesso alle macchinette dei biglietti della metro, ha colpito il popolo del web: a tempo di record è scattato un allarmismo probabilmente eccessivo sulle (finora presunte) violenze subite quotidianamente dai pendolari della Capitale, per mano di mendicanti dai metodi aggressivi disposti a tutto pur di strappare qualche centesimo ai viaggiatori.

La notizia in questione, va precisato, si basa su circostanze specifiche e denunce formalizzate in Questura da diversi pendolari per minacce e maltrattamento ad opera di ignoti, ma quello che è venuto fuori oggi dopo la pubblicazione degli scatti e del pezzo sul pizzo degli zingari nelle stazioni romane merita sicuramente una riflessione a parte.

(Metro Termini, cittadini allarmati per la "prepotenza" dei mendicanti)

Se da un lato non sembra da mettere in discussione la fondatezza dei fatti menzionati nell’articolo del Messaggero, dall’altro occorre partire dalla condanna più netta degli insulti a sfondo razziale comparsi a valanga sui social network per tutta la mattinata, con una sorta di virtuale caccia al rom davvero sconcertante.

Si va dai classici “li brucerei tutti” a raccapriccianti appelli di stampo nazista alla pulizia etnica di novelli giustizieri della rete, mentre qualcun altro si spinge ad invocare il recupero delle vecchie tradizioni dell’Inquisizione, consigliando la pena esemplare della “crocifissione in strada” dei delinquenti colti sul fatto.

Il problema, assicurano tanti cittadini romani armati di buon senso, esiste da tempo e gli episodi come gli sputi e gli spintoni ai danni dei passeggeri della metropolitana sono veri, anche se è lecito sperare che tutto ciò non accada con una frequenza tale da legittimare un psicosi collettiva e campagne di odio da servire su un piatto d’argento a teorici del razzismo e speculatori di chiaro orientamento politico.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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