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Bologna, neonato muore dal freddo. La città è scossa

E' morto di freddo un neonato di appena 20 giorni che viveva con il gemellino, una sorellina di un anno e mezzo e la mamma in strada e, spesso nella biblioteca Sala Borsa, nel centro di Bologna. Il fatto è accaduto lo scorso 5 gennaio all'ospedale Sant'Orsola. Il piccolo, che si chiamava Devid Berghi, è deceduto in seguito ad una crisi respiratoria. La Procura di Bologna ha aperto un'inchiesta sulla vicenda, che ha acceso un faro sulle lacune dei servizi sociali del capoluogo dell'Emilia Romagna.

Il direttore della Caritas diocesana di Bologna ha affermato che la morte del neonato, figlio di una coppia di italiani che vivono in condizioni disagiate, è il segno di una carenza dei servizi sociali e di lacune non piccole. 'A questa città manca un vero padre di famiglia' ha detto.

Sembra che la madre di Devid avesse sempre rifiutato ogni tipo di aiuto offerto dagli operatori dei servizi sociali del Comune di Bologna. Secondo i primi accertamenti, alla donna erano già stati tolti e dati in affido due figli. Il commissario prefettizio Anna Maria Cancellieri ha fatto sapere che la mamma del piccolo Devid era stata avvicinata 'da nostri e altri operatori' presso la biblioteca Sala Borsa, ma 'non ha mai fatto richiesta di assistenza'. La Cancellieri ha poi sottolineato: 'E' stata vista e sentita, non è che la città non si è accorta di lei ma ha sempre rifiutato tutto. Una povera donna che non ha mai chiesto niente. Questa è la cosa più triste'.

Nel frattempo il padre del piccolo Devid, Sergio Berghi, ha fatto sapere che stava preparando la domanda per chiedere il sussidio al Comune, ma non l'aveva ancora presentata per paura che gli togliessero i bambini.

E ora Bologna si vergogna. Come è potuto accadere un fatto del genere proprio in una città come Bologna? La storia di Sergio e Claudia, genitori del piccolo Devid, era stata segnalata. Una storia complicata la loro, con una casa nella quale però non vivono. Ma non si definiscono clochard. E infatti di notte non si vedono per strada. Ma di giorno sì. E per un bimbo di appena 20 giorni, nato prematuro, le rigide temperature bolognesi sono state fatali. Forse qualcuno avrebbe dovuto accorgersene e fare qualcosa di più.

Foto: wikipedia.org

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