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Bonus maturità 2013 cancellato dal decreto scuola. Ministro Carrozza: "Al via 26mila assunzioni"

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Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera al decreto scuola presentato dal Ministro Maria Chiara Carrozza: si tratta di un pacchetto di misure con provvedimenti che vanno dal rifinanziamento del fondo per il diritto allo studio, all'assunzione di nuovi docendi di sostegno, passando per la cancellazione del contestato 'bonus maturità', il credito legato al voto ottenuto agli esami di Stato per l'accesso ai corsi di laurea a numero chiuso.

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Presentando il decreto legge sulla scuola approvato oggi dall'esecutivo, il premier Letta ha spiegato così la scelta di abolire il bonus: "Abbiamo ritenuto che creasse delle disparità". Inoltre, il ministro dell'Istruzione, Maria Chiara Carrozza, ha spiegato che c'è attualmente una commissione incaricata di definire proposte sostitutive del bonus maturità "per la valorizzazione del curriculum scolastico, anche in termini di borse di studio" e che lo stesso bonus è stato eliminato perchè si è rivelato "di difficile attuazione". Sin dalla sua introduzione, questo meccanismo premiale era stato fortemente criticato dalle associazioni degli studenti, perchè considerato uno strumento iniquo che, unito ai test d'ingresso per le facoltà a numero chiuso, taglia fuori una parte di studenti dalla possibilità di accedere all'istruzione universitaria.

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Oltre al provvedimento sul bonus maturità, il decreto interviene anche sui fondi per la scuola stanziando 13 milioni nel 2013, per finanziare l'accesso wireless a Internet negli edifici scolastici, le borse di studio e la riduzione del costo dei libri di testo: "Vengono messi a disposizione 8 milioni di euro per finanziare l'acquisto da parte delle scuole secondarie di libri di testo ed e-book da dare in comodato d'uso agli alunni in situazioni economiche disagiate" ha spiegato il Ministro, aggiungendo che nel provvedimento è previsto anche l'utilizzo delle vecchie edizioni dei libri di testo. Per quanto riguarda le borse di studio, il decreto prevede lo stanziamento di 15 milioni di euro per il 2014, che serviranno a coprire le spese di trasporto e ristorazione per studenti meritevoli ma privi dei mezzi necessari a sostenere il costo degli studi. I fondi saranno assegnati secondo graduatorie regionali stilate dagli enti per il diritto allo studio.

La prima tranche di risorse da 13 milioni, da impiegare già nel 2013, salirà a 305 milioni nel 2014 e a 400 nel 2015, secondo i dati illustrati dal Ministro in conferenza stampa. La copertura dei fondi è stata indicata soprattutto nell'aumento delle accise sugli alcolici. Le risorse impiegate dal governo serviranno anche a garantire l'assunzione a tempo indeterminato di oltre 26.000 docenti di sostegno per gli allievi diversamente abili, che saranno stabilizzati nell'arco di tre anni attraverso la trasformazione dei posti coperti da supplenti in organico di diritto. Inoltre è confermata la proroga del piano triennale di assunzioni per docenti e personale amministrativo, che mira a coprire il turn-over e tutti i circa 42mila posti posti liberi e disponibili dal 2014 al 2016. Le assunzioni del personale Ata attualmente sospese riprenderanno dal prossimo gennaio. Per quanto riguarda il reclutamento dei presidi, la nuova procedura prevede selezioni annuali attraverso un corso-concorso di formazione gestito della scuola nazionale dell'amministrazione, mentre nel caso di concorsi non ancora conclusi saranno assegnati incarichi temporanei di presidenza a reggenti, assistiti da docenti incaricati esonerati dall'insegnamento.

Introdotto anche il divieto di fumo totale nelle scuole, proposto dal Ministro della Salute Beatrice Lorenzin, esteso anche ai luoghi aperti e al consumo di sigarette elettroniche. Un articolo del decreto estende il permesso di soggiorno per gli studenti stranieri a tutta la durata della frequenza di corsi di studio o di formazione generale, una misura per rendere "competitivo il sistema universitario" e mettere l'Italia alla pari degli altri Paesi, come ha spiegato il ministro per l'Integrazione Cécile Kyenge. Maggiore attenzione anche ai programmi: lo stanziamento di 13,2 milioni (3,3 per il 2014 e 9,9 per il 2015) servirà per il potenziamento dell'insegnamento della geografia generale ed economica, con un'ora in più negli istituti tecnici e professionali al biennio nazionale.

Si tratta di un insieme di misure composito che rappresenta un primo passo verso un nuovo impegno in un settore che negli ultimi anni è stato martoriato da continue riduzioni della spesa: "Abbiamo voluto dare delle prime risposte perché le risorse sono limitate", ha detto Letta aggiungendo che l'esecutivo intende "ricominciare a investire sull'educazione e sull'istruzione dopo anni di tagli".

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