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Boston, esplosioni alla maratona: morti e feriti

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Due esplosioni al traguardo della maratona di Boston, alle 14.50 locali, hanno gettato la città americana nel terrore e a ruota anche New York, dove immediatamente è scattato l'allarme terrorismo. Secondo le prime notizie diffusa dai media USA, ci sarebbero decine di feriti e due (o tre) morti, ma il bilancio sembra destinato ad aggravarsi, almeno stando alle testimonianze dei presenti, che parlano di vittime smembrate, di persone che hanno perso gli arti e di sangue ovunque sui marciapiedi.

"I boati, poi il fumo e il fuoco. Sembrava di rivivere l'11 settembre", ha detto a The Boston Globe un volontario che si trovava nei pressi del traguardo al momento delle esplosioni, che sono avvenute cinque ore dopo la partenza della maratona, quando a transitare sulla linea di arrivo sono gli atleti non professionisti. Secondo Fox News, inoltre, una terza deflagrazione si sarebbe verificata nei pressi del Mandarin Hotel, ma altre fonti invece riferiscono di artificieri al lavoro proprio per scongiurare il rischio di una nuova carneficina.

Lo spazio aereo sopra la città di Boston è stato immediatamente chiuso e la sicurezza nazionale ha subito avvisato il presidente Barack Obama dell'accaduto: al momento nessuno parla apertamente di un attentato, ma chiaramente l'ipotesi di un attacco terroristico si è istantaneamente affacciata alla mente di tutti. "Non conosciamo le cause delle esplosioni al traguardo della maratona", ha dichiarato Joe Biden, aggiungendo: "Le nostre preghiere sono per i cittadini di Boston". Dalla Casa Bianca fanno sapere che il presidente è in contatto costante con le autorità locali e ha confermato il suo completo appoggio per le indagini e per aiutare la popolazione della città.

Dalle prime frammentarie ricostruzioni dell'accaduto si apprende che le esplosioni sono avvenute davanti al Fairmount Copley Plaza Hotel e che le macerie e l'onda d'urto hanno travolto gli atleti e tutti coloro che si trovavano in prossimità del traguardo. "Ero così vicina, è stato spaventoso. Ho sentito la forza dell'esplosione. La gente scappava. Ho visto vittime proiettate dappertutto", ha riferito la giornalista Jackie Bruno del canale tv Necn. Molte persone sono state travolte dalla folla in fuga, mentre testimoni parlano di scene raccapriccianti, con sangue dappertutto sui marciapiedi e vittime amputate degli arti. Sempre Bruno ha riferito di aver visto un corpo privo delle gambe.

I primi soccorsi ai feriti sono stati prestati nelle tende e nelle postazioni mobili predisposte per gli atleti in difficoltà, in attesa della macchina dell'emergenza medica, che si è subito attivata. E intanto sono arrivate voci di altri ordigni inesplosi ritrovati per la città, almeno due nella zona della maratona. Per evitare l'innesco di ulteriori bombe, la polizia ha invitato le persone a non usare i cellulari, mentre negli ospedali il livello di allerta è stato innalzato al massimo, con solo il personale ammesso e i parenti delle vittime e dei feriti perquisiti prima di avere l'ok a entrare.

Dalla polizia è arrivata conferma del numero delle vittime, che sarebbero 2, mentre resta incerto il numero dei feriti: alcune fonti parlano di 68 persone, alcune delle quali anche in condizioni molto gravi. A tale riguardo, la Farnesina ha immediatamente attivato tutti i propri canali per verificare la presenza di italiani tra atleti, spettatori e personale della maratona e nel caso prestare loro immediato soccorso. Le autorità infine hanno invitato tutta la cittadinanza a non uscire di casa.


Il momento delle esplosioni


I soccorsi dopo le esplosioni

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