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Brasile, strage in discoteca: 231 ragazzi morti in un incendio

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E' una strage assurda quella che ha sconvolto il Brasile: 231 ragazzi hanno perso la vita in una discoteca a Santa Maria, a 260 chilometri da Porto Alegre. Strage assurda nelle proporzioni, ma anche nelle cause: le vittime sono morte per asfissia a causa di un incendio che ha devastato la discoteca Kiss, durante una serata-concerto che prevedeva l'esibizione di diverse band musicali.

Incendio in discoteca: le foto della strage in Brasile

Le fiamme sono divampate quando il vocalist del gruppo che si stava esibendo sul palco ha acceso un bengala: tanto è bastato perchè il materiale infiammabile utilizzato come isolante acustico nel soffitto del locale prendesse fuoco a contatto con le scintille. L'incendio si è esteso velocemente in tutta la discoteca, che si è trasformata in una trappola mortale per molti dei circa duemila giovanissimi presenti. Quasi tutti studenti, visto che Santa Maria è una città universitaria.

Le vittime sono morte quasi tutte per asfissia, a causa dell'inalazione del fumo altamente tossico sviluppato dall'incendio. Solo in pochi sono morti carbonizzati dalle fiamme: pile di cadaveri sono state ritrovate all'interno del locale e nei bagni, dove in molti avevano cercato una via di fuga. Perchè intanto le uscite di sicurezza erano state bloccate per mano degli stessi addetti alla sicurezza del locale, che inizialmente non si sono resi conto di quanto stesse accadendo.

Lo hanno spiegato i soccorritori accorsi sul luogo: "Abbiamo saputo da gente che era all'interno che il personale della sicurezza del locale inizialmente ha tenuto le porte chiuse e non ha permesso una rapida evacuazione" ha detto il comandate dei pompieri di Rio Grande. Il panico e la possibilità di un'unica uscita di sicurezza aperta hanno scatenato la calca rivelatasi mortale per oltre cento ragazzi.

L'iniziale bilancio delle vittime (245 persone) è sceso al non meno inquetante numero di 231, dopo i controlli effettuati dalle autorità di pubblica sicurezza. Il bilancio provvisorio parla di un centinaio di feriti. Sul posto sono accorsi centinaia di parenti delle vittime. Il presidente del Brasile, Dilma Rousseff, ha interrotto la sua visita in Cile ed ha annunciato che rientrerà immediatamente in patria: in conferenza stampa è riuscita a stento a trattenere le lacrime parlando di questa inconcepibile strage di giovani.

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