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Breivik condannato a 21 anni di carcere

In Norvegia era il giorno più atteso e, finalmente, l'alba del 24 agosto è arrivata, portando con sè la condanna a 21 anni di carcere di Anders Behring Breivik, l'autore della strage di Utoya. La corte distrettuale di Oslo ha riconosciuto all'unanimità Breivik sano di mente e ha deciso per lui la pena massima prevista dal sistema giudiziario norvegese.

Breivik, il memoriale della strage su YouTube

Una sentenza che - paradossalmente - incontra la soddisfazione sia dei parenti delle vittime che del terrorista, che aveva dichiarato che se i giudici lo avessero ritenuto incapace di intendere e di volere avrebbe fatto ricorso in appello, definendo l'ospedale psichiatrico "peggiore della morte". Per Breivik, infatti, evitare la qualifica di 'schizofrenico paranoide' era fondamentale per riaffermare la piena volontà del suo gesto e la sua ideologia xenofoba e razzista.

33 anni, cristiano protestante, membro della Massoneria norvegese (da cui è stato poi espulso), per sua stessa dichiarazione anti-multiculturalista, anti-marxista e anti-islamista, Anders Breivik il 22 luglio 2011 ha ucciso 77 persone e ne ha ferite 240 in un duplice attentato terroristico, facendo prima esplodere una bomba all'esterno del quartier generale del governo a Oslo (che ha causato 8 vittime) e poi compiendo una mattanza di giovani che si trovavano sull'isola di Utoya per un campo politico organizzato dal partito laburista.

La strage, compiuta per inviare un "messaggio forte al popolo, per fermare i danni del partito laburista" e per porre un freno alla "decostruzione della cultura norvegese per via dell'immigrazione in massa dei musulmani", è uno degli episodi più gravi e sanguinosi della storia della Norvegia e ha suscitato orrore in tutto il mondo, ma per Breivik è sempre stato motivo di orgoglio, tanto da non voler rischiare, appunto, di essere dichiarato insano di mente per non vedere vanificata la 'portata politica' del suo gesto.

Nei giorni precedenti la sentenza, l'autore del massacro di Utoya aveva fatto sapere - tramite il suo avvocato, Gerd Lippestad - di stare scrivendo un'autobiografia in cui parlerà diffusamente anche dell'organizzazione dei Cavalieri Templari alla quale dice di appartenere e di avere in cantiere altre due opere.

Video: il sorriso di Breivik alla lettura della sentenza

Entrato in aula salutando con il pugno chiuso, al momento della sentenza Breivik ha accolto con un sorriso la lettura del verdetto che lo condanna a 21 anni di carcere che - qualora la corte lo ritenesse ancora pericoloso al termine della pena - potranno essere prorogati per un lasso di tempo da stabilirsi a discrezione dei giudici.

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