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Brindisi, attentato: Veronica a casa, altri studenti: "Noi dimenticati"

Dopo 5 interventi chirurgici e due mesi trascorsi negli ospedali di Lecce e Pisa prima e in un centro per la riabilitazione dopo, Veronica Capodieci, la ragazza rimasta gravemente ustionata nell'attentato alla scuola di Brindisi, ha fatto ritorno a casa, a Mesagne (leggi la notizia). Ma mentre il piccolo centro festeggia, monta la polemica per gli altri studenti "dimenticati" dalle istituzioni. A sollevare il caso l'avvocato Gianvito Lillo, legale di Anna, anche lei coinvolta nello scoppio e diventata completamente sorda da un orecchio e gravemente menomata dall'altro. Secondo il suo difensore, non avrebbe ricevuto la medesima attenzione riservata agli altri feriti e "avrebbe bisogno di una mano" per sostenere le elevate spese delle cure. La Regione Puglia ha risposto con uno stanziamento di 200 mila euro ed è al vaglio la richiesta di accordare ai feriti lo status di vittime del terrorismo. Nel video di BrindisiReport, i primi concitati momenti dopo l'esplosione dell'ordigno di Giovanni Vantaggiato.

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