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Bruno Contrada ricoverato d'urgenza

Dopo un malore Bruno Contrada, l'ex funzionario del Sisde condannato a 10 anni per concorso esterno in associazione mafiosa, è stato trasferito d’urgenza ieri pomeriggio dal carcere militare in cui era detenuto, all'ospedale di Santa Maria Capua Vetere.

"Le sue condizioni - fanno sapere i medici - sono buone e stazionarie". E' la seconda volta in pochi mesi che Contrada lascia la cella dove sta scontando la condanna per concorso esterno in associazione mafiosa.

L'avvocato difensore di Contrada, Giuseppe Lipera, ha rivolto, ironicamente, "un grazie di cuore a tutti coloro che si sono opposti alla grazia per Bruno Contrada, per tutti quei magistrati - aggiunge - che hanno sinora denegato la sua liberazione e a tutti i politici, che hanno manifestato totale indifferenza". Come accertato anche dal prof Rengo Bruno Contrada oltre ad essere un soggetto denutrito soffre di depressione grave, è a rischio di caduta, ed a rischio cardiovaloscare.

Il primo pentito ad accusare Contrada di collusione con la mafia fu Tommaso Buscetta nel 1984, il quale dichiarò: "Ho saputo da Rosario Riccobono che Contrada gli passava informazioni sulle operazioni della polizia". L'inchiesta è stata riaperta nel 1992 in seguito alle rivelazioni di altri due pentuti, Mutolo e Marchese, che hanno portato alla condanna di Contrada.

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