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Burger King in vendita a causa della crisi

Non ce la fanno a reggere la crisi i proprietari di Burger King che, nonostante le iniziative per convogliare presso di sè gli amanti del junk food, hanno deciso di mettere in vendita l'azienda.

'Nell'anno fiscale 2010 abbiamo dovuto affrontare livelli di disoccupazione molto alti ed una economia globale molto fragile', ha dichiarato l'amministratore delegato John Chidsey che però non si è sbilanciato per quel che riguarda i potenziali acquirenti.

Si era inizialmente parlato del gruppo inglese di private equity 3i Group che però ha smentito e pare che ad acquistare sarebbe invece 3G Capital Management, una società brasiliana che avrebbe già presentato un'offerta ritenuta interessante e il cui nome ha fatto schizzare per la prima volta dopo qualche tempo le quotazioni di Burger King del 18,5% alla Borsa di New York.

Quotato in Borsa dal 2006, nel 2002 il brand venne acquistato da un gruppo di private equity, composto da TPG Capital, Goldman Sachs Capital Partners, Bain Capital e dalla britannica Diageo.

Burger King possiede 12.000 ristoranti in oltre 75 Paesi e anche se 5.000 di questi si trovano fuori dagli Stati Uniti in realtà il grosso del fatturato arriva proprio dagli Usa e dal Canada.

Tanto per fare un paragone, se Burger King ha avuto un calo di vendite negli Usa pari al 3,9%, McDonald's nello stesso periodo ha aumentato le vendite in America del 3,7%.

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