L'ex-Ministro dei Trasporti ha imboccato distrattamente l'autostrada nel senso di marcia sbagliato accorgendosene solo dopo circa un chilometro. Una volta fermatosi, all'arrivo della Polizia avvisata dai "superstiti" che lo avevano incrociato, ha mostrato il tesserino da parlamentare, peraltro scaduto da due anni, senza neanche togliere di tasca la patente e pare sia riuscito ad evitare persino la semplice multa.
Sembra che la motivazione ufficiale sia stata la "mancata flagranza di reato". In parole povere non essendo stato colto sul fatto, pur avendo ammesso le proprie responsabilità, pare non gli sia stata contestata alcuna infrazione. Forse tempo fa una notizia del genere non avrebbe suscitato troppo scalpore. In questi giorni diviene invece un nuovo tassello da aggiungere alle ambulanze, gli aerei e le case nel mosaico degli odiati privilegi politici.
Update:
Claudio Burlando nega la mancata contestazione dell'infrazione e dichiara:"Ho fatto un errore e ho chiesto subito che mi venissero date le sanzioni previste".











