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Bye bye Iraq

Ha sventolato per l'ultima volta stamattina il tricolore italiano nella base di Nassiriya.
I carri carichi di militari e provviste scaldano i motori, pronti a portare gli ultimi rappresentanti delle nostre forze militari via dalla guerra. La missione Antica Babilonia è ufficialmente conclusa, proprio come promesso dal governo di centrosinistra.
"Si ammaini la bandiera", ha sentenziato il ministro della Difesa Arturo Parisi, chiudendo ufficialmente la tragica avventura italiana in una guerra che ha visto cadere sul campo di battaglia 32 nostri militari.

Da oggi il nostro impegno in Iraq non sarà più militare, ma legato esclusivamente ad azioni umanitarie.

Il ministro Parisi ha voluto ricordare tutti i caduti italiani nei tre anni e mezzo delle operazioni militari nel sud dell'Iraq: "Desidero ricordarli, come soldati e come uomini, non per prendere commiato da loro, ma per riportarli ancora una volta al nostro cuore, in questa terra dove per la missione Antica Babilonia essi hanno sacrificato, in nome dell'Italia, la loro vita per la pace", ha spiegato il ministro che poi ha dedicato un pensiero anche a Nicola Calipari, funzionario del Sismi "che ha sacrificato la propria vita affinché altri potessero vivere".

Parole di elogio al nostro operato sono arrivate dal ministro degli Esteri iracheno, Hoshyar Zebari, che ha voluto ringraziare l’Italia a margine della cena avuta con i 36 colleghi del G8 e del Grande Medio Oriente. "Gi italiani lasciano una buona situazione, grazie alla scelta di andarsene con gradualità e con intelligenza", ha detto il ministro. "Quando Massimo D’Alema venne a Baghdad gli dicemmo: non andatevene come gli spagnoli che hanno tagliato la corda, ma all’italiana: con intelligenza, dolcezza e gradualità. Lo avete fatto e per questo vi ringraziamo".

Voi cosa ne pensate? L'Italia se n'è andata al momento giusto oppure doveva restare?

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