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Calabria: carabinieri arrestano boss in spiaggia

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L'hanno arrestato in spiaggia, mentre era tranquillamente seduto su una sdraio, intento a godersi il sole e la lettura del libro del giornalista de Il Corriere della Sera, Andrea Galli, intitolato Cacciatori di mafiosi: Roberto Matalone, latitante dall'aprile del 2010, da quando cioè è stato coinvolto nell'inchiesta 'All inside', era confuso tra i turisti della rinomata località di villeggiatura calabrese Capo Vaticano.

Roberto Matalone al bar del paese: il video dei carabinieri

Cappellino e occhiali da sole, il boss della Ndrangheta di Rosarno contava sull'affollamento agostano per non essere riconosciuto, ma i carabinieri del Ros di Reggio Calabria erano sulle sue tracce da tempo e sono arrivati a lui seguendo gli spostamenti della moglie Maria Grazia, sorella di Ciccio Pesce, della cui cattura - avvenuta il 9 agosto dello scorso anno - si parla proprio, ironia della sorte, nel libro di Galli.

La signora Matalone ha fatto insospettire i carabinieri perché più volte, nel corso della notte, è stata vista lasciare la sua abitazione di Rosarno per recarsi - a bordo di automobili sempre diverse - a Joppolo e così, seguendo questo filo, gli investigatori hanno riavvolto la matassa e hanno scoperto che il marito si nascondeva ormai da dieci giorni qui, dove aveva preso in affitto una villa con piscina e giardino.

Gli uomini delle forze dell'ordine hanno quindi iniziato a pedinare e filmare il boss, mentre con nonchalance andava in giro per il paese, si fermava al bar e poi scendeva in spiaggia, fino a che, giovedì pomeriggio, hanno atteso che si sistemasse sotto l'ombrello e lo hanno arrestato. Roberto Matalone, 35 anni, figlio del capo clan Antonino, detto 'U testuni', ha un ruolo di spicco all'interno della cosca di Rosarno, avendo assunto ancora maggiore importanza dopo l'arresto del cognato, Ciccio Pesce.

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