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Caldo africano: arriva la settimana più torrida

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Rientro post-vacanza più traumatico che mai per chi è tornato al lavoro oggi: sull'Italia si è infatti abbattuta la settima ondata di calore proveniente dal Nord Africa. L'ultima, fortunatamente, ma anche la più calda, che funesterà i giorni e le notti degli abitanti del Belpaese per un'intera settimana, per lasciare poi spazio - a quanto pare - a una perturbazione che determinerà il tanto atteso calo delle temperature.

Avellino: operaio muore mentre spegne un incendio

Nonostante i 43 gradi percepiti in Piemonte, i 40 e passa di Bologna, Ferrara, Firenze, Rieti e Terni e gli oltre 3 mila interventi a Milano da parte dei Vigili del Fuoco negli ultimi tre giorni, tuttavia, l'estate 2012 - almeno per ora - non è la più torrida che si ricordi: a batterla ci pensa infatti quella del 2003, quando "in ciascuno dei quattro mesi compresi fra maggio ed agosto si sono registrate le temperature più calde dal 1800 ad oggi", come spiega il ricercatore dell'Istituto di Scienze dell'atmosfera e del clima del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Cnr) Michele Brunetti.

La hot storm, tempesta di caldo, che sta soffocando il Mediterraneo con l'anticiclone subtropicale Lucifero non fa dunque notizia tra gli addetti ai lavori - "quella attuale è una situazione abbastanza lontana rispetto a quella dell'estate 2003, quando il caldo si estese dal Mediterraneo al Nord Europa" - anche se bisognerà attendere settembre, con i dati di agosto al completo, per sapere a quale estate andrà il poco desiderabile titolo di più 'rovente' di sempre.

Per ora, tanto vale mettersi l'anima in pace e prepararsi a sette giorni di fuoco. Come scrive il meteorologo e climatologo Luca Mercalli su La Stampa, "il caldo africano dell'anticiclone Achim non concede tregua almeno fino a metà settimana, con massime fino a 37-39 gradi sulla pianura padana e sulle zone interne di Sardegna e regioni tirreniche, ma diffusamente intorno ai 34-36 gradi altrove" e mercoledì sarà il giorno più caldo, contrassegnato dal Ministero della Salute con l'allerta massima, la 3.

Le giornate saranno prettamente estive fino a domenica - nonostante un lieve calo delle temperature al Nord e qualche rovescio temporalesco a metà settimana - mentre un significativo cambiamento delle condizioni meteo dovrebbe poi verificarsi a partire da domenica.

Intanto, dopo un'altra tragedia causata dal fuoco, con un volontario di 57 anni, Michele Giglione, morto durante le operazioni di spegnimento di un incendio vicino ad Avellino, a destare preoccupazione è la condizione dei ghiacciai in montagna, in particolare sul Monte Rosa, dove "per due giorni consecutivi la temperatura ha raggiunto i 4 gradi e non c'è quasi stato gelo notturno", scrive ancora Mercalli, e sul Monte Bianco, con il conseguente invito agli alpinisti da parte Fondazione Montagna Sicura a "rispettare gli orari e saper rinunciare in caso di condizioni mediocri".

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