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Caldo africano: è emergenza incendi in Sicilia

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Non accenna ad arrestarsi la bolla di caldo africano che ha investito l'Italia negli ultimi due giorni: l'arrivo dell'anticiclone africano Nerone, proveniente dalla zona sahariana sud tropicale, ha fatto sì che le temperature al centro-sud superassero notevolmente le medie stagionali. Roma e Palermo sono già da bollino rosso, con temperature roventi che toccano i 40°, ma l'apice massimo si avrà martedì e mercoledì, quando l'ondata di calore toccherà altre dodici città italiane, soprattutto al centrosud.

Tutt'altra storia al nord, dove invece l'aria fresca proveniente dal nord-est dell'Europa rende il clima instabile: persiste infatti il rischio di temporali anche violenti, accompagnati da grandine, sulle Alpi lombarde e in Alto Adige, dove già le piogge abbondanti hanno provocato due morti travolti dalle frane e un'alluvione che ha danneggiato strade e collegamenti per milioni di euro. Un'Italia spaccata in due, quindi, con le regioni settentrionali che registrano temperature massime paragonabili a quelle minime delle regioni del Sud, attanagliate da un caldo torrido che si placherà solo a partire da giovedì.

Frane e alluvioni in Alto Adige: 2 morti

E se al nord continuerà a piovere, il centrosud continua a soffrire il problema della siccità: la situazione si aggrava di ora in ora in Sicilia, dove una ventina di roghi sono in corso in diverse parti dell'isola, soprattutto in provincia di Palermo. Decine di canadair della Guardia forestale e della Protezione civile sono in azione per spegnere i roghi e tenere sotto controlo la Riserva dello zingaro, una delle più belle e antiche aree naturali siciliane, dove da ieri divampano imponenti incendi, presumibilmente di natura dolosa. L'emergenza ha fatto anche due feriti, ricoverati in gravi condizioni: un anziano è rimasto ustionato nei pressi di Modica(Rg), mentre un operaio forestale è precipitato in un burrone nel tentativo di domare un incendio.

Video: emergenza incendi a Palermo

Sono già 5000 gli incendi divampati in Italia da luglio di quest'anno e come sempre l'emergenza ha scatenato un mare di polemiche. Se il sindaco di San Vito Lo Capo, Matteo Rizzo, lamenta l'abbandono della Riserva dello zingaro da parte delle autorità regionali ("L'incendio si è spento da solo, soltanto perchè non c'era più nulla da bruciare" ha dichiarato), il primo cittadino di Palermo Leoluca Orlando si spinge oltre e paventa interessi criminali dietro i tanti roghi che stanno devastando la città: "L'avvio di una nuova amministrazione comunale, dichiaratamente di rottura rispetto al malgoverno della città e agli sprechi criminali realizzati dalla dirigenza dell'Amia (l'azienda pubblica che si occupa della raccolta rifiuti, ndr) insieme all'imminente campagna elettorale per le regionali - ha dichiarato Orlando - possono essere motivi di manovre strumentali da parte delle organizzazioni criminali e occasione per mettere in atto azioni a favore di interessi volti a determinare il tracollo dell'Amia e il passaggio della stessa nelle mani di gruppi speculativi".

Intanto le previsioni meteo per le regioni meridionali non fanno ben sperare: soprattutto nelle zone interne, nei prossimi giorni, la colonnina di mercurio supererà ancora i 40°.

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