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Cane con la testa nel tubo liberato: sarà curato e reimmesso in territorio

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Ha un primo - parziale - lieto fine la vicenda del cane di Bagheria (Palermo) con la testa nel tubo la cui foto in questi giorni ha fatto il giro del web: la bestiola, infatti, dopo alcuni tentativi andati a vuoto, ieri mattina è stata localizzata e liberata del flessibile arancione che l'aveva trasformata in una grottesca giraffa.

Secondo la ricostruzione dei fatti del quotidiano online locale bagheriainfo.it e dell'agenzia di stampa GeaPress, il cane - "una femmina, buonissima" - probabilmente spaventato dalla 'caccia' messa in atto dai volontari dell'ASVA per togliergli il vergognoso collare di plastica, mercoledì mattina si è rifugiato nei pressi del mercatino rionale di Bagheria, all'interno di un'azienda, la Zooagricola. Scappando dai suoi soccorritori, la bestiola è entrata nel vivaio dove, finalmente, due veterinari dell'ASP e uno dell'AUSL sono riusciti a prenderla e a toglierle il tubo dal collo.

Racconta GeaPress che quando la cagnolina è stata liberata dal flessibile con un paio di tronchesi ha 'ringraziato' il suo salvatore leccandogli le mani: un gesto che lascia supporre che la bestiola, di buon carattere, possa essersi fidata di qualcuno che, invece, l'ha ricambiata con uno 'scherzo' crudele. Su come l'animale abbia finito con il restare imprigionato nel tubo, tuttavia, ancora non è stata fatta chiarezza: per alcuni potrebbe essersi trattato del 'gioco' stupido e cattivo di alcuni ragazzini, mentre per altri la cagnolina potrebbe avere infilato la testa nel flessibile da sola ed esserci rimasta incastrata.

Ad ogni modo, il Direttore dei Servizi Veterinari dell’ASL di Palermo, il dottor Paolo Giambruno, subito dopo il salvataggio della bestiola ha voluto soffermarsi sulla gravità dell'accaduto, sia per il fatto che il cane è andato in giro oltre quindici giorni con il grottesco collare, sia per l'eventuale violenza gratuita perpetrata nei confronti di un animale inoffensivo.

Nessuna accusa però per i volontari dell'ASVA, né per la Polizia Municipale, che insieme hanno cercato a più riprese di catturare la cagnolina per liberarla, senza tuttavia riuscirci a causa della diffidenza (inevitabile) mostrata da quest'ultima. Anzi, stando a quanto riporta bagheriainfo.it, subito dopo avere ricevuto la segnalazione della bestiola, dall'ASVA era partita una chiara richiesta ai media di non 'buttarsi' sulla vicenda, per evitare di scatenare una vera e propria caccia al cane, col rischio di terrorizzarlo e non riuscire più a prenderlo. L'appello, però, non ha potuto evitare che una ragazza di Bagheria lo vedesse, gli scattasse una foto e la pubblicasse su Facebook, scatenando un'ondata di indignazione nazionale.

Ad ogni modo, ora la bestiola è stata affidata a uno studio veterinario di Palermo, dove sarà curata, sterilizzata e microchippata per essere poi rimessa in libertà. Anche se secondo alcune fonti potrebbe essere dichiarata adottabile.

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