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Cani, divieto taglio di coda e orecchie a fini estetici

I cani non potranno essere più sottoposti al taglio delle orecchie o della coda per ragioni 'funzionali' o estetiche. A stabilirlo una nuova ordinanza del ministero della Salute, in materia di tutela dell'incolumità pubblica dall'aggressione dei cani, pubblicata sulla Gazzetta ufficiale di venerdì scorso.

Il solo a poter consentire l'intervento 'non curativo' sarà il veterinario qualora lo considerasse 'necessario sia per ragioni di medicina veterinaria sia nell'interesse di un determinato animale'.

Fino ad oggi molti cani, soprattutto appartenenti ad alcune razze particolari, venivano sottoposti al taglio di orecchie o coda per ragioni puramente estetiche. Con l'ordinanza ministeriale cambiano le cose. Si vietano infatti 'gli interventi chirurgici destinati a modificare la morfologia di un cane o non finalizzati a scopi curativi in conformità all'articolo 10 della Convenzione europea per la protezione degli animali da compagnia, ratificata dall'Italia con la Legge 201 del novembre scorso'.

La lega anti-vivisezione (Lav) ha voluto sottolineare il fatto che il nuovo provvedimento cancella 'la nota del 16 marzo scorso con la quale il ministro Ferruccio Fazio aveva tentato di riaprire le porte al taglio delle code su alcune categorie di cani'. La Lav ha poi evidenziato che le eccezioni devono essere 'certificate da un medico veterinario nell'interesse di un singolo cane e non di categorie'.

Con questa nuova disposizione i cani con orecchie o code mozzate, non potranno essere venduti e commercializzati, e non potranno essere partecipare a mostre e rassegne cinofile.

 (foto © LaPresse)

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