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Capri e Roma, due stupri nel week end

All'alba di sabato a Capri un operatore ecologico ha trovato una ragazza francese di 17 anni riversa per strada. La ragazza è stata subito portata in ospedale dove è stata attestata la violenza. Nonostante lei avesse affermato di non ricordare nulla, in poco tempo è stato rintracciato l'artefice dello stupro un ragazzo napoletano, anche lui di 17 anni, a quanto pare figlio di un professionista del capoluogo campano.

Ieri sera il ragazzo è stato posto in stato di fermo dalla polizia dopo un lungo interrogatorio. Secondo quanto ricostruito dalla polizia il giovane si trovava sull'isola per trascorrere un periodo di vacanza in un'abitazione privata con alcuni amici. Venerdì sera ha conosciuto in discoteca la giovane francese, che si trovava a Capri in compagnia di due amiche. Lo stupro è avvenuto poco distante da via Camerelle, famosa strada dello shopping nei pressi della celebre Piazzetta.

A quanto pare entrambi i ragazzi avevano bevuto parecchio. Le amiche della vittima hanno detto che mentre ballavano in discoteca il ragazzo napoletano si è unito a loro e poi si è allontanato con la giovane. Secondo una ragazza che frequenta abitualmente i locali dell'isola non si è trattato di una violenza, ma di una ragazzata, di un gioco. La ragazza ha detto: 'Si sono piaciuti e l'hanno fatto. Ecco tutto. Magari lui c'è andato un po' più pesante, può succedere, erano ubriachi tutti e due. Ma che violenza: P. è uno di noi, è un bravissimo ragazzo. Lo conosciamo benissimo. Assurdo, dai, lui non farebbe male a una mosca. E poi tutti bevono. Le solite cose, che so, vodka lemon, gin lemon, che c'è di male, lo fanno tutti'.

Nonostante la giovane francese sia stata ritrovata in una pozza di sangue, le siano stati applicati cinque punti di sutura e le sia stata prescritta la pillola del giorno dopo, gli amici del ragazzo che ha compiuto la violenza hanno negato qualsiasi accusa.

Un altro caso di violenza è avvenuto a Roma. All'alba di ieri una pattuglia dei carabinieri della stazione di San Pietro, che stava passando nei pressi di Castel Sant'Angelo, ha notato alcune turiste, una di loro era in lacrime. La ragazza, un'americana di 21 anni, ha denunciato di essere stata violentata da due giovani nel bagno di in un bar-discoteca sul Lungotevere. Subito accompagnata all'ospedale Santo Spirito, la giovane è stata sottoposta ad una visita.

Secondo quanto raccontato dalla turista, in uno dei locali dell'Estate romana avrebbe conosciuto un ragazzo italiano, che indossava jeans e maglietta bianca. Con lui la giovane avrebbe cominciato a ballare e poco dopo mezzanotte, dopo aver bevuto 5 birre, si sarebbe appartata con lui in uno dei bagni provvisori dove il giovane italiano l'avrebbe costretta ad avere un rapporto sessuale completo. La ragazza americana sarebbe poi tornata a ballare e poco dopo anche il secondo giovane, sempre un italiano vestito in jeans e maglietta bianca, l'avrebbe costretta ad un rapporto completo nel bagno del locale. Verso le tre del mattino, poi, i due ragazzi si sarebbero allontanati.

Le dichiarazioni al momento sono al vaglio degli inquirenti, ma quanto raccontato dalla ragazza sarebbe stato confermato da alcuni testimoni che l'avrebbero vista andare verso il bagno del locale prima con uno e poi con l'altro giovane italiano. Ai medici del Santo Spirito la ragazza avrebbe mostrato un graffio sul ventre, segno della resistenza opposta a uno dei due aggressori, ma il referto del pronto soccorso non ha messo in evidenza 'alcuna alterazione o lacerazione'. Le indagini sono poi complicate dal fatto che la giovane americana non è stata in grado di dire come si chiamassero i due giovani e se abitassero a Roma.

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