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Carabinieri aggrediti, uno è in coma

E' in coma farmacologico uno dei carabinieri aggrediti da quattro ragazzi fermati domenica notte a bordo di una Clio per essere sottoposti all'alcol test. Il fatto è accaduto in provincia di Grosseto, sulla strada di Sorano. Nella zona era in corso da sabato un rave party. A fermare i quattro giovani per un controllo sono stati i due carabinieri, un appuntato di 43 anni e un carabiniere scelto di 34, della pattuglia della Compagnia di Pitigliano.

Una volta fermata la renault Clio sulla quale viaggiavano i quattro ragazzi, i militari hanno chiesto al conducente di sottoporsi all'alcol test, che è risultato positivo. A quel punto è stata prospettata la confisca dell'auto e i quattro ragazzi hanno reagito con violenza. Mentre i carabinieri di spalle scrivevano il verbale, i quattro si sono scaraventati contro di loro sferrando calci e pugni. Dopo aver duramente malmenato i due militari, servendosi anche di un bastone preso dalla recinzione di un campo, i ragazzi sono risaliti sulla loro auto e sono scappati.

A circa due chilometri, però, una pattuglia della compagnia di Saturnia ha intercettato la Clio che ha tentato di speronare per tre volte l'auto dei militari i queli, a quel punto, hanno sparato alcuni colpi di pistola in aria. Ma niente. E' stato un colpo di pistola alla ruota posteriore a far fermare l'automobile dei quattro dopo un testacoda.

Tra i quattro aggressori anche una ragazza. I giovani sono stati identificati e arrestati con l'accusa di tentato omicidio. Sembra che a bordo dell'auto sia stata trovata anche una piccola quantità di droga. A quanto pare, sono tutti originari di paesi in provincia di Firenze. Il conducente e la ragazza sono studenti di un istituto tecnico, gli altri due diciassettenni sono un barista e un garzone di una pescheria. Alla guida dell'auto c'era Matteo Gorelli, 19 anni di Cerreto Guidi.

Il militare ora in coma farmacologico è Antonio Santarelli, appuntato scelto di 43 anni, sposato. Santarelli ha un figlio di 13 anni ed è originario di Teramo. Il collega, che rischia di perdere un occhio e ha numerose tumefazioni al volto, si chiama Domenico Marino, ha 34 anni ed è un carabiniere scelto di Caserta. Entrambi sono in servizio alla stazione di Pitigliano.

Dopo la violenta aggressione Santarelli e Marino sono stati trasportati all'ospedale senese Le Scotte. L'appuntato è stato sottoposto ieri mattina ad un intervento chirurgico che ha permesso di ridurre l'ematoma alla testa. Mentre Marino ha riportato gravi ferite al naso e soprattutto ad un occhio.

 (foto © LaPresse)

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