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Carlo Lissi, padre omicida di Motta Visconti chiede rito abbreviato per evitare l'ergastolo

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Ha chiarito una volta per tutte il vero movente del delitto di Motta Visconti, il padre omicida dei due bambini piccoli trucidati insieme alla madre la sera del 14 giugno 2014 per un raptus violento di Carlo Lissi contro l’intera famiglia sterminata a coltellate dentro casa.

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Ci sarebbe il tormento sentimentale di una storia extraconiugale, coltivata con sofferenza dal 32enne milanese all’insaputa della moglie, alla base della strage costata la vita a Cristina Omes, ai figli Gabriele (20 mesi) e Giulia (5 anni e mezzo), secondo quanto dichiarato ai magistrati dallo stesso imputato al processo in corso a Pavia.

“Iniziavo a valutare la separazione e speravo nel divorzio veloce” ha raccontato l’informatico davanti ai giudici, confessando i motivi che lo avrebbero spinto ad uccidere tre persone indifese con un’irruzione a tradimento nell’abitazione familiare il 14 giugno scorso, per poi ammettere di aver perso la testa in quella notte di follia e violenza a Motta Visconti.

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L’incontrollabile impulso omicida di Carlo Lissi, animato da una fortissima rabbia all’indirizzo della moglie ma impassibile di fronte alla paura della donna e dei figli, si era fermato soltanto dopo il tentativo di suicidio non riuscito “per mancanza di coraggio stando alle parole del killer interrogato di recente dai titolari dell’indagine.

A breve, nell’ambito del processo di Pavia, potrebbe aver luogo in tribunale un confronto diretto tra Lissi e la madre di Cristina Omes, Giuseppina Redaelli, rappresentata in giudizio dall’avvocato Domenico Musicco come parte civile contro il responsabile del triplice omicidio di Motta Visconti.

Unica strategia processuale per evitare la probabile condanna in primo grado all’ergastolo dell’imputato, la richiesta di rito abbreviato presentata ai giudici da Corrado Limentani in qualità di difensore di Lissi, mentre ad alleggerire per quanto possibile la posizione dell’imputato è tesa la perizia civile depositata dal legale in tempo per l’udienza preliminare.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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