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Carmela Rea, si parla del movente

Carmela Rea, detta Melania, potrebbe essere stata uccisa perché voleva denunciare uno scandalo. Ecco il movente che potrebbe aver spinto l'assassino, e magari i suoi complici, a far fuori la 29enne. Gli investigatori, inoltre, hanno trovato sul luogo del delitto due scontrini fiscali emessi da un negozio di generi alimentari. Sul primo è stampata la data del 18 aprile, giorno in cui la donna è scomparsa, sul secondo c'è la data del 19 aprile. Il secondo scontrino, dunque, potrebbe essere caduto dalla tasca di qualcuno che è stato nella pineta di Ripe di Civitella dopo che Carmela era già stata uccisa.

Tutte le notizie sull'uccisione di Carmela Rea

Il luogo in cui è stato ritrovato il corpo di Carmela Rea

I pm di Ascoli stanno ora lavorando sul nuovo movente delineato dopo gli interrogatori di parenti e conoscenti della vittima e l'attenta ricostruzione della sua vita matrimoniale. A quanto pare Carmela Rea sarebbe stata uccisa perché era venuta a conoscenza, grazie ad un'amica, di qualcosa che poteva sollevare un grande scandalo.

Ecco la ricostruzione dei fatti. Lunedì 18 aprile, saputo delle sue intenzioni di svelare il segreto di cui era venuta a conoscenza, Carmela, detta Melania, sarebbe stata avvicinata nel parco di Colle San Marco da qualcuno che conosceva bene e di cui si fidava. A questa persona era stato affidato il compito di convincerla a tacere e a non rovinare alcune famiglie. Ma la sua intransigenza avrebbe portato la persona in questione ad ucciderla. Nessun delitto programmato dunque.

A quanto pare, prima di morire Carmela ha lottato con il suo assassino per diversi minuti. A sostenerlo il rapporto inviato alla Procura di Teramo dal professor Adriano Tagliabracci, il docente di medicina legale di Ancona che ha effettuato l'autopsia sul cadavere della donna. Nel rapporto Tagliabracci ha sottolineato che 'la vittima ha riportato numerose ferite su mani e braccia. Tutti non letali e inferti con una lama piuttosto corta incapace di arrivare in profondità'.

Ancora nessuna notizia ufficiale, ma sembra che i pm si siano concentrati su tre sospettati e che abbiano piuttosto chiaro l'intero quadro. Forse per rendere noto qualcosa di più attendono i risultati delle analisi dei carabinieri del Ris sui reperti sequestrati.

 (foto © LaPresse)

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