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Carmela Rea, prelievo del Dna di Ludovica Perrone? Forse solo un'indiscrezione

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Ieri mattina il quotidiano Il Centro ha scritto che la procura di Teramo ha deciso che su Ludovica Perrone, la soldatessa amante di Salvatore Parolisi, marito di Carmela Rea, debba essere effettuato il prelievo del Dna.

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La soldatessa ha un alibi. Risulta, infatti, che il giorno del delitto era in caserma a Lecce. Ma, a quanto pare, con questo accertamento si vuole sgomberare il campo da qualsiasi sospetto. Bisogna, infatti, ricordare che sotto un'unghia di Melania è stato trovato del Dna femminile. Il quotidiano Il Centro ha quindi scritto: 'Una volta comparato il Dna della soldatessa-amante con quello dell'unghia, sarà possibile escludere con certezza Ludovica dalla scena del delitto. A meno di colpi di scena'.

Dopo le indiscrezioni pubblicate da Il Centro, però, sono arrivate le smentite da fonti della procura, secondo le quali gli inquirenti potrebbero decidere di effettuare il prelievo del Dna, ma al momento tale accertamento sarebbe ritenuto ininfluente.

Nel frattempo continua ad essere forte il legame tra Parolisi e la Perrone. Qualche giorno fa, dal carcere di Teramo dove è detenuto, il caporal maggiore ha scritto una lettera alla soldatessa in servizio presso il Reggimento di Cavalleria Montebello. La missiva è stata intercettata dagli investigatori. Questo il contenuto: 'Ti amo, non vedo l'ora di vederti e di parlarti'. E ancora: 'Non voglio perderti'. Parolisi dovrebbe comparire davanti ai giudici abruzzesi dopo Ferragosto e, finalmente, dovrebbe rispondere alle domande. Fino ad ora si è sempre avvalso della facoltà di non rispondere.

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