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Carmela Rea, Salvatore Parolisi sottoposto all'interrogatorio di garanzia

  • LaPresse

Dopo l'arresto (leggi la notizia), ieri mattina Salvatore Parolisi, marito di Carmela Rea detta Melania, è stato sottoposto all'interrogatorio di garanzia nel supercarcere di Marino del Tronto durante il quale l'uomo si è avvalso della facoltà di non rispondere.

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Ai suoi legali Parolisi ha detto di essersi sentito indagato anche quando non lo era. 'Ho provato a spiegare che non c'entravo nulla con la morte di Melania, ma ogni mia parola è stata trasformata in sospetti contro di me...', ha affermato l'uomo.

Nelle 95 pagine dell'ordinanza di custodia cautelare del gip Carlo Calvaresi emerge una drammatica situazione emotiva di Parolisi nei mesi che hanno preceduto l'uccisione della moglie. A Gennaro Rea, zio della vittima, l'uomo sembra aver confidato il fatto che Melania lo umiliasse. 'Mi aveva perdonato il tradimento con Ludovica ma non aveva dimenticato. Ludovica invece per me era la comprensione', sembra aver detto il caporalmaggiore dell'esercito.

Secondo il gip, ma anche secondo il pm Umberto Monti che ha avanzato la richiesta d'arresto, all'origine dell'efferato delitto ci sarebbe la tumultuosa situazione sentimentale che l'uomo ha vissuto proprio nei mesi a cavallo tra marzo e aprile. Da una parte le pressioni dell'amante Ludovica nella quale Parolisi cercava comprensione, dall'altra la quotidianità con la consorte che aveva perdonato il tradimento ma non aveva dimenticato.

Il gip ha sottolineato che 'va comunque anche valutata e approfondita la possibilità di un'azione violenta omicidiaria improvvisa, non preceduta da specifico litigio, ma determinata dalla sedimentazione della inconciliabilità tra la storia con Ludovica e il perdurare del rapporto matrimoniale con Melania Rea...'.

Il fascicolo è stato trasmesso agli investigatori della Procura di Teramo, saranno loro ora a dover far luce sui tanti punti oscuri di questa drammatica vicenda. Il gip ha ora venti giorni a disposizione per decidere se confermare o meno l'ordinanza che ha portato in carcere l'uomo. Il caso vede coinvolto in prima persona Salvatore Parolisi, ma non si esclude il concorso di altra persona, nello specifico donna, nell'omicidio. Sotto l'unghia della mano sinistra di Melania, infatti, è stato trovato del Dna femminile.

Secondo gli avvocati di Parolisi, Valter Biscotti e Nicodemo Gentile, il movente è fragile. I legali hanno fatto sapere: 'Oggi faremo un vertice con i consulenti. L'autopsia va rivista. Per noi il Dna femminile ritrovato sotto l'unghia dell'anulare sinistro di Melania ha un valore straordinario, è una traccia da cui partire'.

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