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Carolina Sepe, morta la ragazza che partorì in coma: a dicembre è nata Maria Liliana

di Claudia Gagliardi

Non ce l'ha fatta Carolina Sepe, la ragazza di Avellino in coma da quattro mesi, ferita durante una lite in cui fu ucciso suo padre lo scorso agosto: colpita da un proiettile alla testa, al momento della tragedia la ragazza era al terzo mese di gravidanza e, nonostante la morte cerebrale dichiarata dai medici poche ore dopo la sparatoria, aveva dato alla luce la sua bambina.

Carolina Sepe, morte cerebrale per la ragazza incinta di Avellino: ma il cuore del bambino batte ancora

La piccola Maria Liliana è nata il 19 dicembre scorso all'ospedale Cardarelli di Napoli, dove Carolina Sepe era stata trasferita subito dopo essere stata colpita mortalmente dal suo vicino di casa a Lauro, periferia di Avellino.

A spararle è stato Domenico Aschettino, 40 anni, un'ex guardia giurata che ha colpito a morte anche il padre di Carolina, Vincenzo Sepe sparando all'impazzata, pare in cerca di un regolamento di conti con il genero della vittima, Gianpiero. Nella furia omicida sono rimasti feriti anche la mamma della ragazza, il fratello e la suocera di Sepe, morta in ospedale dopo due mesi di agonia.

Da subito le condizioni di Carolina Sepe, alla decima settimana di gravidanza, sono parse disperate: l'elettroencefalogramma piatto ha fatto sì che i medici la dichiarassero clinicamente morta, anche se il suo cuore ha continuato a battere, così come quello della bambina che portava in grembo. I medici decisero di provare a portare avanti la gravidanza nonostante lo stato di coma della giovane.

Il 19 novembre scorso il miracolo: nasce la piccola Maria Liliana e sta bene. Ma per Carolina, 25 anni appena, non c'è ormai più nulla da fare. E' lei l'ultima vittima di una strage nata da motivi apparentemente futili, un dramma che ha sconvolto la comunità locale e stroncato la vita di tre persone.

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