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Caso Loris, spunta un video: discute con la mamma e non sale in macchina. Svolta per il caso di Santa Croce Camerina?

  • La Stampa

Il giallo di Ragusa regala colpi di scena che tolgono il fiato. E’ il quotidiano La Stampa a raccontare il contenuto di alcuni nuovi video arrivati in Procura. In un filmato le immagini parlano chiaro, c’è il piccolo Andrea Loris in strada con la mamma e il fratello più piccolo. La madre tiene il figlio per mano con fermezza, quasi lo strattona, poi però sale in macchina dove era già salito il piccolo Diego, sbatte la portiera mentre Loris resta sul marciapiede e poco dopo sembra incamminarsi verso casa dopo il litigio. In sostanza la madre non avrebbe portato a scuola il figlio a differenza di quello che ha finora sostenuto?

Cosa era successo? Veronica Panarello ieri sera è stata ascoltata di nuovo come persona informata dei fatti, le è stato chiesto di riconoscere gli slip ritrovati al mattino fuori dalla scuola ma la donna, dopo quasi due ore, sembra non li abbia riconosciuti. Si, perché il piccolo Loris è stato ritrovato senza slip e questo fa pensare che possa aver subito degli abusi da parte di un pedofilo. Le indagini in questa fase si focalizzano soprattutto sulle persone più vicine agli Stival perché molto probabilmente il bambino per allontanarsi avrà incontrato una persona di cui si fidava.

Andrea Loris Stival, a Santa Croce Camerina caccia all'assassino

La donna inizialmente aveva parlato di ragazzi più grandi che Loris Andrea frequentava e allora gli inquirenti cercano di capire se la donna affidasse il bambino ad altri, perché in paese non tutti la descrivo come una mamma attenta e protettiva. Lo scenario sembra farsi più chiaro, gli inquirenti si starebbero convincendo non solo del movente sessuale ma di molestie che andavano avanti da tempo. Ci sono indizi, non prove ma si pensa che il pedofilo lo aveva circuito da tempo.

Il cacciatore Orazio Fidone che ha ritrovato il corpo è finito nel registro degli indagati ma sembrerebbe solo un atto dovuto, nel senso che era necessario indagarlo dal momento che si iniziavano accertamenti tecnici su di lui e sui capelli rinvenuti nella sua macchina. La mamma di Loris non è indagata e dalla zia del bambino, Antonella Stival, è venuto un nuovo appello ai giornalisti: "Siamo una famiglia per bene, non infangateci”. Le contraddizioni della donna potrebbero anche essere frutto del dramma vissuto ma c’è chi a Santa Croce racconta la sua fragilità, avrebbe tentato due volte il suicidio.

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