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Caso Meredith: "Amanda, Sollecito e Rudy assieme la sera prima, con coltello"

Continuano le indagini sul caso Meredith Kercher, la giovane studentessa inglese uccisa a Perugia ormai quasi 3 mesi fa. Le novità sono rappresentate da un nuovo super-testimone.

E' un uomo albanese, regolarmente residente in Italia, arrivato in procura a portare la sua testimonianza. L'uomo dichiara di aver visto Amanda Knox, Raffaele Sollecito e Rudy Guede, tutti assieme, la sera prima del delitto, fuori casa di Mez. L'albanese racconta che stava parcheggiando, urtando i bidoni della spazzatura: "In quel momento ho visto due ragazzi che erano lì dietro e hanno cominciato a urlare - racconta il super-teste - abbiamo iniziato a litigare e all'improvviso la ragazza ha tirato fuori un coltello. Gridava e intanto me lo puntava contro. Sono sicuro, era Amanda Knox. Con lei c'era Raffaele Sollecito".

L'albanese racconta poi che ai due si è aggiunto Rudy Guede. Eppure Sollecito aveva dichiarato di non aver mai incontrato Rudy in vita sua, circostanza smentita da questa testimonianza. Amanda, inoltre, ha sempre detto di non aver dimestichezza con le armi, eppure quella sera aveva in mano un coltello.

Il dubbio: perché una testimonianza portata al pubblico ministero Giuliano Mignini tanto in ritardo? "Ho avuto paura in queste settimane e per questo non sono venuto da lei prima", gli ha detto l'albanese. Le altre indicazioni da lui fornite combaciano con i diversi rilievi, ciò porta a credere che la testimonianza sia piuttosto attendibile, o almeno in parte.

Dunque non solo Rudy, Amanda e Raffaele erano assieme quella sera (il giorno di Halloween), ma erano anche proprio in via della Pergola. Forse per studiare la situazione e "pianificare" l'omicidio? Forse per uccidere Meredith la stessa sera? Dubbi che solo i passi successivi dell'indagine chiariranno.

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