Excite

Cassazione: "Franzoni ha ucciso lucidamente"

La sentenza di cinquanta pagine della Corte di Cassazione lo dice chiaramente: Anna Maria Franzoni ha ucciso il figlio Samuele con "inalterata coscienza di sè e delle proprie azioni, nonchè, con razionale lucidità".

La donna è sana di mente. Con questo verdetto i giudici, infatti, escludono ogni "vizio di mente" della Franzoni. Gli ermellini della Corte Suprema hanno confermato la condanna a sedici anni di reclusione nei confronti della mamma di Cogne.

Ed è da escludere, sempre secondo i giudici che "oltre ogni ragionevole dubbio" ad uccidere Samuele sia stato un estraneo: "Una volta dimostrato l'assoluta implausibilità dell'ingresso di un estraneo nell'abitazione e la materiale impossibilità che costui possa avere agito nel ristrettissimo spazio di tempo a sua disposizione, e una volta esclusa, come esplicitamente fa la sentenza di merito, ogni responsabilità da parte del marito dell'imputata e del figlio Davide, unica realistica e necessitata alternativa residuale è quella della responsabilità della sola persona presente in casa nelle fasi antecedenti la chiamata dei soccorsi".

La Corte ha stabilito che a spingere la madre ad uccidere è stato un capriccio del piccolo di tre anni, che avrebbe scatenato la furia omicida di Anna Maria. I giudici del Palazzaccio credono che la Franzoni si trovasse nel momento dell'omicidio in 'stato crepuscolare orientato'.

Una situazione, cioè, simile ad un sogno, al termine della quale non si ricorda più nulla. Questo disturbo della coscienza si palesa in seguito a gravi eventi stressanti, e in alcune forme di nevrosi isterica.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2016