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Cassazione, il falso straordinario è un reato di truffa

Cercare di arrotondare il proprio stipendio affermando di aver fatto anche una sola ora di straordinario, senza in realtà aver lavorato, non è una sciocchezza. Secondo quanto affermato dalla Cassazione, infatti, si tratta di reato di truffa.

La Suprema Corte lo ha stabilito confermando la condanna di un medico siciliano con la sentenza 2772 della Seconda sezione penale. Come si legge su Il Secolo XIX, Filippo G., medico del Presidio territoriale emergenze di Menfi, il 7 agosto del 2004 aveva falsamente attestato sul foglio giornaliero delle presenze di aver svolto un'ora in più di servizio. Qualche giorno dopo, il 13, pentendosi della bugia il dottore aveva informato l'ufficio che si occupava del calcolo delle ore lavorate di essersi sbagliato e di non aver effettuato alcuna prestazione straordinaria.

Ma il 'ravvedimento' non è servito a nulla. Secondo la Cassazione 'l'aver indicato un numero di ore di lavoro straordinario superiore al reale è condotta di per sè idonea e univoca ad indurre in errore l'amministrazione di appartenenza all'atto del conteggio delle ore da retribuire'. Nel caso in cui venga segnalato all'ufficio addetto al calcolo delle retribuzioni di aver sbagliato a segnare le ore in più anziché la condanna per truffa scatta la condanna per tentata truffa. Ma il reato rimane.

 (foto © LaPresse)

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