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Cassazione, multa per aver legato i cani con una catena corta

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Con una recente sentenza la Cassazione ha condannato un sessantenne di Mondovì a pagare una multa di 5mila euro per aver tenuto, senza una valida ragione, i suoi tre cani legati con una catena corta a mezzi in disuso, senza protezione e in un luogo pieno di rifiuti.

Nelle motivazioni la Cassazione ha spiegato che la catena troppo corta aveva provocato delle abrasioni al collo dei cani. Il sessantenne di Mondovì era stato condannato lo scorso 13 maggio 2010 dal Tribunale di Mondovì e ora la Suprema Corte, in seguito al ricorso presentato dall'uomo, ha confermato la sanzione. Il sessantenne di Mondovì dovrà risarcire anche le spese processuali e sborsare altri mille euro alla cassa delle ammende per aver fatto perdere tempo alla giustizia.

Nella nota della Cassazione si legge: 'A seguito di un sopralluogo era stato accertato che i tre cani erano legati corti alla catena tanto da presentare abrasioni al collo, che l'unico riparo alle intemperie era costituito dalla pala di un trattore'. La Suprema Corte ha riconosciuto che in quel periodo l'uomo aveva difficoltà di movimento a causa di alcune fratture subite, ma ha sottolineato che non si trattava di uno stato di necessità tale da giustificare l'abbandono dei suoi animali in quelle condizioni.

La sentenza della Suprema Corte è stata quindi chiara. Tenere cani legati a una catena troppo corta equivale a tutti gli effetti a un maltrattamento e, come tale, è punibile in base all'articolo 544-ter del codice penale. La Lav ha accolto con entusiasmo la sentenza della Cassazione, affermando che si tratta di 'una sentenza decisamente importante che riconosce come la detenzione di cani a catena rappresenti una sofferenza per gli animali, anche in situazioni straordinarie come quella riferita dall'uomo'.

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