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Cassino, avvocato ucciso da un cliente

I quattro colpi di pistola che hanno ucciso l'avvocato di Cassino sono stati sparati da un invalido che aveva perso una causa. L'uomo vedeva nel legale, Massimo Pallini di 45 anni, la causa di tutti i suoi mali. Pallini, specializzato in cause civili, è stato ucciso nel suo studio di via Cimarosa.

La mano che ha premuto il grilletto è quella di Natalino Di Mambro, 62 anni. A quanto pare Di Mambro aveva preso un appuntamento allo studio, dove si è recato intorno alle 16.00. A quel punto il 62enne avrebbe esploso i colpi di arma da fuoco per poi dileguarsi. La dinamica dell'accaduto è stata raccontata ai carabinieri dai clienti presenti in sala di attesa.

Di Mambro, che risiede a Sant'Elia Fiumerapido, si è costituito nella serata di ieri. L'uomo, accompagnato dal suo avvocato è stato interrogato dal capo della Squadra Mobile di Frosinone, il vice questore Carlo Bianchi e dal magistrato della Procura di Cassino. Secondo quanto raccontato da Di Mambro, l'avvocato Pallini aveva seguito per conto del 62enne una causa di lavoro per invalidità che non era andata a buon fine, a giudizio dell'uomo per imperizia del legale. Di Mambro riteneva Pallini colpevole della sua rovina economica e nei suoi confronti nutriva un forte rancore.

Nell'auto dell'assasino sono stati trovati 50 proiettili. A quanto pare l'uomo li avrebbe utilizzati tutti qualora qualcuno avesse avuto reazioni inaspettate.

 (foto © LaPresse)

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