Excite

Catello Miotto di Amici ad Excite dopo la condanna per stupro: "I carabinieri li ho chiamati io"

  • M.Stancanelli

di Simone Rausi

Troppi elementi contradditori, decine di evidenze sottovalutate”. Catello Miotto è arrabbiato ma soprattutto incredulo. L’ex ballerino di Amici, all’indomani della condanna in primo grado a cinque anni e mezzo per violenza sessuale (secondo l’accusa avrebbe abusato della ex compagna di un amico e i due sarebbero stati colti in flagrante proprio da questo), parla con Excite e racconta la sua versione dei fatti: “Sto muovendo il mondo, urlo ma nessuno mi sente, la verità deve venir fuori”. Una verità che pare provvisoriamente essere stata sancita dal martelletto del Pm ma che è pronta ad essere ribaltata in appello dalla difesa. “Ho letto titoli assurdi, distruttivi, ma negli stessi giornali sono citati anche degli elementi che dovrebbero far riflettere. Invito chiunque a fare uno più uno e a trarre le proprie considerazioni”. Gli elementi di cui parla Catello sono la testimonianza dell’uomo che avrebbe visto il ballerino di Amici e la donna insieme in camera da letto (secondo l’uomo la donna sarebbe stata sopra Catello) e una perizia medica che “trasforma” un morso in un succhiotto. Ma non solo, la storia si riempie infatti di nuovi dettagli…

Catello Miotto di Amici 3 condannato a cinque anni e mezzo

Catello, come sono andate le cose?

Quella sera ero andato a ballare insieme a un amico ma, arrivati al locale, a lui non è stato permesso entrare e ci siamo separati. Più tardi, all’uscita, ho pensato di passare a casa sua ma, credendo che non fosse ancora rientrato, sono andato a casa di un altro amico che abita nella stessa strada. Dopo un’oretta, ho visto la luce accesa dalla porta a vetri in casa dell’amico che volevo andare a trovare inizialmente, ho suonato e mi ha aperto la sua ex compagna. Lei mi ha fatto entrare chiedendomi di aspettarlo in casa. In seguito ha detto che pensava che alla porta fosse l’ex compagno ma si presume che il padrone di casa avesse le chiavi. Lei era un’ospite venuta per qualche giorno per stare con la bambina influenzata dato che il padre aveva un impegno. È strano che mi abbia invitato ad entrare. Non c’era alcun tipo di rapporto tra noi, praticamente non ci conoscevamo. Per lei ero quello di Amici…

Poi cosa è successo?

Io ci ho provato e lei non si è tirata indietro. Siamo andati in camera da letto insieme. La bambina dormiva di là e in casa non c’erano porte. Il suo ex compagno è entrato e ci ha visti. In appello ha dichiarato “Ho trovato lei sul Miotto”. Io stavo sotto, quale violenza! In più lei mi ha anche praticato un rapporto orale – l’ha dichiarato - . Parliamoci chiaro, se non fosse stata consenziente avrebbe potuto serrare la mandibola e castrarmi.

Quella sera sono intervenuti i Carabinieri…

La chiamata al 112 l’ho fatta io ed è dimostrabile attraverso il tabulato telefonico. Non sono mica scappato, non c’era nulla da nascondere.

Come mai il giudice non ha dato valore a questi elementi? Che idea ti sei fatto della vicenda?

Non lo so, non me lo spiego e sono senza parole. Sospetto che lei stia facendo tutto questo per soldi. Mi ha chiesto un risarcimento danni di 100mila euro che poi il giudice ha ridotto a 10mila. Se le cose fossero andate davvero come dice lei il suo atteggiamento sarebbe stato diverso. Il suo non è il comportamento di una donna che ha subito il dramma della violenza. Si è presentata al processo tutta in tiro, sembrava fosse pronta per andare a un matrimonio. Non ci sono certificati medici, non c’è niente.

Ora cosa accadrà?

Io e i miei avvocati crediamo nella giustizia. Loro proveranno a ribaltare la cosa in appello. Me lo auguro davvero, soprattutto per mio figlio. Sono un giovane padre, l’ho cresciuto da solo e devo tutelarlo.

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017