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Cesare Battisti irreperibile in Brasile. La polizia lo cerca

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Cesare Battisti è sparito. L'ex militante del gruppo 'Proletari Armati per il Comunismo' ha infatti lasciato la propria abitazione a Rio de Janeiro notificata alle autorità senza avvertire le stesse e, pertanto, è considerato 'irreperibile'. Uno stato di fatto che ha spinto un giudice federale di Brasilia a chiedere alla polizia di verificare dove si trovi l'ex terrorista e scrittore italiano.

Cesare Battisti libero

E' "in un luogo ignoto", in questo modo il magistrato Alexandre Vidigal avrebbe motivato in una nota diffusa a favore degli organi di informazione la decisione di far cercare agli inquirenti locali Battisti, ricordando anche che, secondo la legge brasiliana, gli stranieri che non si fanno trovare agli indirizzi segnalati alle autorità possono essere considerati 'clandestini', ovvero presenti sul suolo nazionale in modo irregolare, e andare incontro alla deportazione. Se entro 5 giorni l'ex terrorista non sarà rintracciato, dunque, sarà avviato un procedimento che potrebbe portarlo all'estradizione.

La notizia, subito rimbalzata in Italia, soffia sul fuoco di polemiche mai sopite. La decisione del Brasile di accordare a Battisti lo status di rifugiato politico prima, il rifiuto alla richiesta di estradizione avanzata dal governo italiano poi e quindi la liberazione dell'ex militante comunista avvallata dal Supremo Tribunal Federal brasiliano a conferma di quanto disposto il 31 dicembre 2010 dal presidente Lula, sono motivi di tensione tuttora vivi e reali tra l'Italia e il Brasile.

Una figura controversa, quella di Battisti, che ha spaccato a metà l'opinione pubblica. Da una parte ci sono i parenti delle vittime degli omicidi di cui l'ex terrorista è ritenuto responsabile (quattro, tre dei quali eseguiti materialmente e uno co-ideato ed eseguito da altri), sostenuti da vari esponenti politici di tutti i partiti nazionali e da una larga fetta di italiani, mentre dall'altra ci sono diversi intellettuali stranieri, in primis francesi. Aveva fatto scalpore, nel 2009, la notizia che Carla Bruni avesse chiesto al marito Nicolas Sarkozy di intervenire presso il governo barsiliano per bloccare l'estradizione dell'ex terrorista, ma la stessa ex modella aveva poi smentito tutto durante a un'intervista a Che tempo che fa.

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Una nuova polemica si era accesa quando il settimanale Panorama aveva scoperto in una raccolta firme a favore di Battisti quella dello scrittore Roberto Saviano, ma la decisione dell'autore di Gomorra di ritirarla "in segno di rispetto per le vittime" ha posto fine alla querelle.

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