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Cetrioli killer, in Germania dieci vittime

Sembrano siano dieci le vittime in Germania del batterio killer presente nei cetrioli provenienti dalla Spagna. Il Centro europeo per la prevenzione e il controllo (Ecdc) ha parlato di altri 25 casi sospetti in Svezia, 7 in Danimarca, 3 in Gran Bretagna, 2 in Austria e 1 in Olanda. Le autorità tedesche hanno fatto sapere che la causa della contaminazione della verdura con il batterio non è stata ancora identificata.

In Italia il presidente Codacons, Carlo Rienzi, ha chiesto 'misure urgenti' per bloccare le importazioni di cetrioli da tutta l'Europa Rienzi ha affermato: 'Il ministero della Salute e gli altri organi competenti devono bloccare immediatamente le importazioni di cetrioli e cetriolini provenienti da tutta Europa'. Il presidente Codacons ha poi sottolineato la necessità di effettuare controlli stringenti su tutta l'ortofrutta diretta in Italia e proveniente dalla Spagna e dall'Olanda. Il Codacons, inoltre, invita i cittadini 'a verificare con attenzione la provenienza degli alimenti, obbligatoria su tutte le etichette di frutta e verdura'.

Nel frattempo il ministro della Salute Ferruccio Fazio ha sottolineato che in Italia non è stato registrato alcun caso di infezione legato ai cetrioli contaminati dalla Spagna e ha spiegato che il nostro Paese è in contatto con la Commissione europea attraverso il sistema di allerta rapido. Fazio ha quindi fatto sapere di aver interessato per i controlli l'Istituto Superiore di Sanità e di aver attivato i Nas.

Nei cetrioli spagnoli incriminati sarebbe presente il batterio Escherichia coli. Si tratta di un batterio che in condizioni normali vive nell'intestino umano e lo aiuta a funzionare, ma esistono ceppi pericolosi, come quello che produce la tossina Shiga. Quest'ultimo, chiamato Stec, si trasmette attraverso cibo e acqua contaminati e attraverso il contatto con animali. Tra gli alimenti principali responsabili di questo tipo di infezioni ci sono il latte non pastorizzato, i formaggi, la carne poco cotta, le verdure consumate crude come spinaci o lattuga e i succhi di frutta non pastorizzati. A quanto pare esistono almeno 200 ceppi di Escherichia coli che producono la tossina Shiga, la metà dei quali può trasmettere malattie all'uomo. E tra queste c'è proprio la Sindrome emolitico-uremica (Seu), la malattia più diffusa tra le vittime dell'infezione in Germania. I sintomi della Sindrome emolitico-uremica (Seu) sono diarrea emorragica, febbre vomito e forti dolori all'addome.

Foto: wikipedia.org

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