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Charlie Hebdo, prima copertina dopo la strage: Maometto con la scritta "Je suis Charlie"

Eccolo il nuovo inizio di Charlie Hebdo. La vita dopo la morte, quella trovata a Parigi lo scorso mercoledì 7 gennaio nell'attacco armato compiuto dai fratelli Said e Cherif Kouachi, che ha pesantemente colpito la storica rivista di satira uccidendone il direttore Stéphane "Carb" Charbonnier, i vignettisti storici Jean "Cabu" Cabut e Georges Wolinski, e una delle penne più giovani, Bernard "Tignous" Verlhac.

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Quello di cui è stata ufficializzata lunedì sera la copertina è quindi il primo numero post attentato del periodico, salito in questi anni alla ribalta, e alla triste cronaca, per le minacce e un agguato dovuto ad alcune mal digerite vignette sulla religione e in particolare su un certo integralismo del mondo musulmano. Eppure, è ancora con un disegno del profeta dell'Islam che si presenta anche il nuovo corso del giornale, in uscita questo mercoledì: Charlie Hebdo si apre infatti con Maometto che regge un foglio con su scritto l'ormai famoso motto "Je suis Charlie".

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E sopra un titolo, che fa quasi paura: "Siete tutti perdonati".

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