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Chiara Monda Insidioso massacrata di botte, la foto va su Facebook. Il fidanzato condannato a 20 anni

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di Simone Rausi

Condannato a 20 anni Maurizio Falcioni, l’ex fidanzato di Chiara Monda Insidioso, la 19 enne finita in coma lo scorso Febbraio dopo un massacro di calci e pugni. Falcioni è stato processato con rito abbreviato, un processo concluso con la condanna per maltrattamenti e tentato omicidio. Ad accogliere la sentenza del pm Elena Neri c’era, in lacrime, il padre di Chiara: “Adesso devo tornare da mia figlia che è in condizioni disperate”.

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La giovane ragazza, infatti, in questi mesi ha subito ben tre operazioni alla testa. C’era un ematoma, è stata eseguita una “craniectomia decompressiva” ed è partito il percorso di riabilitazione fatto di stimolazioni sensoriali e fisioterapia a letto. Ma Chiara non si muove, si limita a sorridere come può ai familiare, continua ad essere grave nel suo “stato di coscienza minima”. E tutto a causa di una discussione sfociata in tragedia. Lei voleva lasciare il fidanzato, lui l’ha picchiata a sangue fino a ridurla un vegetale. Ieri, la notte prima della sentenza, il padre ha deciso di mostrare a tutti come l’ex fidanzato di Chiara l’ha ridotta, pubblicando su Facebook un’immagine della figlia.

Ho aspettato tanto tempo per fare vedere la sua faccia...” ha scritto. “Ma visto che ora mancano poche ore dalla sentenza su quell’essere ... voglio pubblicare la foto di come è stata ridotta Chiara... solo per ricordare che la vittima sarà per sempre lei... e soprattutto che lei non avrà possibilità di scegliere il modo in cui guarire.... mentre lui ha possibilità su possibilità grazie alle nostre leggi che difendono questi esseri senza dignità!!!”. Un duro attacco a Falcioni ma anche alla giustizia italiana. Maurizio, il padre di Chiara, aveva infatti presentato negli ultimi mesi diversi esposti contro il convivente della figlia che però non sono in alcun modo riusciti a fermare la furia di Falcioni.

Il condannato Falcioni, un muratore con precedenti di droga, aveva aggredito Chiara nella loro abitazione alla periferia di Roma. Dopo il pestaggio aveva suonato ai vicini chiedendo aiuto in seguito a quella che lui aveva presentato come “una caduta dalle scale”. Il tribunale ha evidenziato come Falcioni fosse perfettamente in grado di intendere e volere al momento dell’aggressione alla fidanzata nonostante il suo avvocato abbia provato a smontare la perizia psichiatrica.

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