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Chiara, pena ridotta al fidanzato violento: la rete si mobilita, padre della ragazza posta foto shock

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La rete si mobilita dopo la sentenza della Corte d’Appello di Roma che ha alleggerito la pena a carico del fidanzato violento di Chiara Insidioso con una riduzione di 4 anni rispetto al primo grado: sui social non si contano le attestazioni di solidarietà alla famiglia della ragazza, sotto shock per lo sconto concesso dai giudici all’imputato che potrebbe tornare in libertà nel 2030 in caso di convalida del verdetto di ieri.

Massacrata dal fidanzato per gelosia: Chiara Monda Insidioso in stato vegetativo

Vergogna, “un’ingiustizia” sono i commenti che dominano in ogni angolo del web dai minuti seguenti alla lettura della sentenza di appello, alla quale aveva assistito il padre di Chiara, caduto a terra e svenuto in seguito a un malore davanti all’uscita del tribunale di Roma.

Lo stesso Insidioso, il giorno dopo la contestatissima decisione della magistratura di secondo grado sull’alleggerimento della pena a carico di Maurizio Falcioni (da 20 anni a 16 anni di reclusione), ha deciso di pubblicare su Facebook la foto della figlia ridotta in stato vegetativo dalla cieca furia dell’ex compagno, “che uscirà di galera mentre Chiara, condannata, non potrà più fare una vita normale” perché “in Italia la lotta alla violenza sulle donne si fa solo a parole”.

(Sconto di pena al fidanzato di Chiara Insidioso, le reazioni dopo il verdetto d'appello)

Grazie alla scelta del rito abbreviato, il 35enne finito alla sbarra per il tentato omicidio della fidanzata brutalmente aggredita fino quasi alla morte dopo un raptus di gelosia indotto da futili motivi, ha usufruito della riduzione dell’entità della condanna decisa dai giudici di primo grado a Roma con la sentenza datata 19 dicembre del 2014.

Nonostante i disperativi tentativi dei medici di diversi ospedali, le condizioni di Chiara Insidioso sono migliorate soltanto in parte, anzi lo stato vegetativo viene considerato tecnicamente irreversibile a fronte di qualche piccolo progresso dopo l’uscita dal coma durato 11 mesi.

I legali della famiglia Insidioso Monda hanno intanto annunciato istanza alla Procura della Repubblica ai fini della presentazione nei tempi previsti dalla legge del ricorso in Cassazione contro la sentenza.

Pubblicato da Marco Franco - Profilo Google+ - Leggi più articoli di Marco Franco

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