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Santa Rita, chiuse le indagini. 'Omicidi aggravati dalla crudeltà'

Chiuse le indagini sulla clinica degli orrori Santa Rita di Milano. La Procura milanese ha contestato all'ex primario di chirurgia toracica della clinica Santa Rita, Pier Paolo Brega Massone, quattro omicidi volontari aggravati dalla crudeltà. L'ex primario è stato già condannato a 15 anni e 6 mesi di carcere per decine di interventi inutili o dannosi sui pazienti e per truffa al Servizio sanitario nazionale. Arrestato nel luglio del 2009 si trova tuttora in carcere.

Secondo quanto riportato dal documento che chiude l'inchiesta, firmato dai pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano, Brega Massone avrebbe eseguito operazioni per puro accanimento, contro ogni logica e utilità e lo avrebbe fatto per denaro, lucrando sui rimborsi per le operazioni.

Oltre all'ex primario, l'atto di chiusura delle indagini è stato notificato ad altre 12 persone. I pm hanno contestato accuse pesanti a Brega Massone e ai suoi due aiuti. I tre sono indagati per omicidio volontario aggravato dalla crudeltà per aver provocato il decesso di quattro malati nel 2006. Il collaboratore di Brega Massone, Fabio Presicci, dovrà rispondere di due omicidi; il chirurgo Marco Pansera dovrà rispondere di un omicidio. Nella clinica degli orrori sarebbero stati eseguiti interventi 'crudeli, abnormi', 'in totale disprezzo delle condizioni di estrema fragilità dei pazienti'. Tra gli indagati c'è anche un'infermiera accusata di favoreggiamento per aver cercato di far sparire le prove.

Le lesioni gravissime riguardano 46 casi di interventi ritenuti sempre inutili su pazienti in gran parte malati terminali. Le vittime tutti anziani tra i 65 e gli 89 anni.

 (foto © LaPresse)

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