Excite

Cile, finito l'incubo per i 33 minatori. Ora sono liberi

Sotto i riflettori di numerose telecamere e gli occhi attenti dei giornalisti, i 33 minatori cileni intrappolati dallo scorso agosto in una miniera di oro e rame nel nord del Cile sono ora tornati a vedere la luce del sole. Dopo 69 giorni dal momento dell'incidente, è finito l'incubo. Nella notte l'operazione di salvataggio condotta nel deserto dell'Atacama si è positivamente conclusa.

Il video del salvataggio

Poco prima delle 22.00 ora locale, le 3.00 in Italia, è stato portato in salvo l'ultimo degli operai rimasti bloccati. A portarlo in superficie la capsula Fenix. I minatori erano rimasti intrappolati a causa di uno smottamento a oltre 600 metri di profondità.

Le immagini del recupero

L'ultimo minatore a uscire è stato Luis Urzua, 54 anni, il capo-turno e leader del gruppo fin dal giorno del crollo. Non appena Urzua, che in tutto questo tempo ha mantenuto viva la speranza dei suoi compagni, è uscito dalla capsula è stato avvolto in una bandiera cilena. Al presidente del Cile Sebastian Pinera che lo ha accolto, il minatore ha detto: 'Le passo il turno e spero che questo non accada più'. Poi scherzando Urzua ha aggiunto: 'Ho fatto un turno di 70 giorni, un pò troppo lungo'. Pinera, che una volta concluse le operazioni di soccorso ha sigillato il pozzo, ha detto: 'Mi congratulo con lei, è stato un ottimo capitano'.

Sebastian Pinera con i minatori

La storia seguita dai mass media

Sul luogo sono accorsi media e giornalisti provenienti da ogni parte del mondo. E, prima di riemergere dalla piccola miniera di San Josè, i soccorritori hanno mostrato alla webcam sotterranea il cartello con l'annuncio in spagnolo 'missione compiuta'. Secondo quanto stimanto dal presidente Pinera, le operazioni di soccorso sono costate tra i 7 e i 14 milioni euro.

 (foto © LaPresse)

magazine.excite.it fa parte del Canale Blogo News - Excite Network Copyright ©1995 - 2017