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Cina attentato nello Xinjiang, 31 morti nel mercato: video delle esplosioni

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di Laura Abbate

Qualche ora fa, nella regione occidentale dello Xinjiang, più precisamente nella città di Urumqi, si sono verificate una serie di esplosioni che hanno causato oltre 30 morti e quasi 100 feriti. Secondo le prime testimonianze fornite al ministero della Pubblica sicurezza cinese, alcuni uomini sono arrivati nella zona del mercato intorno alle 8 e poco dopo, senza lasciare le loro automobili, hanno iniziato a lanciare delle bombe carta sulla folla che si affaccendava tra le strade alla ricerca di qualcosa da comprare.

Terrorismo in Cina

"Ho sentito quattro o cinque esplosioni, ho avuto paura e mi sono buttato a terra, ma ho fatto in tempo a vedere almeno quattro persone colpite, i corpi coperti di sangue", ha detto Fang Shaoying, proprietario di un negozio di fronte al mercato. Ancora, tra i presenti anche un blogger di Weibo che riferisce a Corriere.it: "Si sentono le sirene di molte ambulanze e di auto della polizia tutto intorno". Dal Governo di Pechino fanno sapere: "L’attacco terroristico è grave e le perdite umani ingenti". Il bilancio, ancora provvisorio, è da brividi. Le autorità sono già a lavoro per cercare di riportare la normalità nelle strade e per eviatare danni ulteriori. Gli investigatori intanto hanno già iniziato a lavorare su alcune piste e il capo della polizia di Urumqi ha detto: "Giuro che distruggeremo l’arroganza di questi terroristi".

Esplosione al mercato

La regione dello Xinjiang non è nuova a questo genere di scontri. Da sempre infatti è una terra intrisa di sangue degli innocenti. Sul territorio vive una consistente minoranza uigura di fede musulmana. Già negli anni passati infatti è stata teatro di scontri e nel 2009 fece registrare al governo oltre 200 morti. Il presidente cinese Xi Jinping, in visita un mesetto fa nello Xinjiang aveva promesso di riportare la tranquillità anche in una landa periferica come questa, non aveva fatto i conti con il terrorismo.

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