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Cina, non si tocca la 'legge del figlio unico'

Nessun cambiamento nella politica che in Cina prevede solo un figlio per le famiglie che vivono nelle città e due per quelle che vivono nelle campagne. Ad affermarlo il direttore della Commissione per la popolazione nazionale e la pianificazione familiare, Zhang Weiqing. Il controllo della popolazione è stato introdotto in Cina negli anni '70 con l'obiettivo di contrastarne la forte crescita. Le conseguenze di questa politica sono state un gran numero di aborti e l'uccisione delle figlie femmine in modo tale da poter avere un maschio che porti il nome della famiglia.

A quanto pare, tuttavia, sono molti in Cina a pensare che la politica del figlio unico alla lunga sia insostenibile. Una settimana fa Zhao Baige, viceministro della Commissione per la popolazione nazionale e la pianificazione familiare, aveva detto ai giornalisti di voler cambiare la legge mantenedo comunque in vigore alcune forme di controllo della popolazione. Ma Zhang ha subito smentito le parole del viceministro e ha detto:"Cambiamenti alla politica di pianificazione familiare adesso potrebbe portare aumenti di popolazione che potrebbero causare forti pressioni sul futuro sviluppo della Cina".

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