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Cinema e teatro, arrivano i buttafuori ed è polemica

Secondo quanto previsto da un decreto del Ministero degli Interni, dal prossimo primo luglio tutti i luoghi aperti al pubblico, dove si effettuano attività di intrattenimento e spettacolo, dovranno dotarsi di personale addetto ai servizi di controllo. In pratica, buttafuori davanti a cinema e teatri.

Come è facile immaginare, l'iniziativa ha scatenato diverse reazioni. Come si legge sul quotidiano La Repubblica, ad esempio, il direttore del Sistina di Roma, Gianpiero Fontana, ha sottolineato che evidentemente chi ha scritto queste norme non frequenta teatri e cinema e li confonde con stadi e discoteche. Fontana ha bollato l'iniziativa cone due semplici e chiare parole: 'Sonora idiozia'.

Che si tratti di un'idiozia o meno, di certo l'obbligo di dotarsi di personale addetto ai servizi di controllo potrebbe incidere, e non poco, sui bilanci di molte imprese di spettacolo. Teatri e cinema dovranno ingaggiare personale qualificato o in alternativa formare il proprio. In ogni casa di tratta di un costo.

Contro l'inziativa si è fatta sentire l'Agis, l'associazione cui aderiscono esercenti di cinema e teatro, che ha già incontrato più volte i responsabili del Ministero degli Interni. Secondo il presidente dell'Agis Paolo Protti, il provvedimento è iniquo e sbagliato. Protti ha spiegato che gli incontri avvenuti con i responsabili del Ministero degli Interni si sono svolti in un clima cordiale e che le osservazioni presentate pare siano state recepite, tuttavia si attende ancora che vengano concretizzate.

Le soluzioni possibili, per evitare che il provvedimento scatti dal prossimo primo luglio, sono una rapida modifica al decreto, che escluda cinema e teatri, o un'ulteriore proroga che consenta l'approvazione di un adeguato strumento legislativo.

Foto: jumpstore.it

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