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Ciro Esposito, partito il processo per Daniele De Santis: è accusato di omicidio

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E' iniziato oggi, all'interno dell'aula bunker del carcere di Rebibbia, davanti ai giudici della terza corte d'Assise, il processo a Daniele De Santis, l'ultrà romanista accusato dell'omicidio di Ciro Esposito.

Alla prima udienza hanno assistito anche i familiari di Esposito, seduti a pochi metri dall'imputato. Daniele De Santis si è presentato in aula in barella, a causa dei postumi del ferimento al piede destro rimediato durante lo scontro che ha poi provocato il decesso di Ciro. De Santis è stato accompagnato in aula da un gruppo di familiari ed amici.

Roma-Napoli, striscioni contro la madre di Ciro Esposito

DUE NOVITA' - Dalla prima udienza sono subito emerse due novità. La prima è il rinvio del processo al 7 ottobre, la seconda è la costituzione del Comune di Napoli come parte civile contro il solo Daniele Santis.

"Credo che sia la prima volta che il Comune partenopeo decide di costituirsi parte civile per un processo che si tiene al di fuori del suo territorio. Si tratta di rappresentare il tifo buono, non violento", ha dichiarato l'avvocato Alfredo Avella.

Con Daniele De Santis, è imputato anche il tifoso partenopeo Gennaro Fioretti, accusato di rissa. Da chiarire, invece, la posizione di Alfonso Esposito, la cui posizione è stata stralciata per un difetto di notifica. Il gup di Piazzale Clodio esaminerà il suo caso nella giornata di domani.

Presente all'udienza anche la mamma di Ciro, Antonella Aleardi: "Oggi è iniziato il processo, ma vorrei si fosse concluso già oggi. Degli striscioni e dei cori non m'importa. Questa è gente che deve vergognarsi, sto lottando per battere la violenza negli stadi".

Ciro Esposito fu ferito a morte la sera del 3 maggio 2014. Era a pochi chilometri dall'Olimpico di Roma, dove poche ore più tardi si sarebbe disputata la finale di coppa Italia tra il suo Napoli e la Fiorentina, quando fu coinvolto in gravi scontri con ultrà giallorossi. Ricoverato al Policlinico Gemelli, spirò la mattina del 25 giugno 2014, dopo quasi due mesi di agonia.

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