Di fatto per accertare se broglio c'è stato non occorrerebbe ricontare le schede una ad una, ma "basterebbe" consultare i circa 62mila verbali. "I comuni conservano una copia dei verbali delle sezioni elettorali. I verbali sono atti pubblici e quindi il cittadino vi dovrebbe poter accedere liberamente (Occorre fare una richiesta all'ufficio elettorale del comune, ndr)."
E così ecco l'iniziativa: "Se un po' di persone si prendessero la briga di chiedere all'ufficio elettorale del proprio comune una copia dei verbali delle ultime elezioni politiche, ne facessero una copia elettronica e la pubblicassero online, avremmo un archivio dei dati elettorali originali. Si tratta di informazioni compilate alla presenza di almeno cinque persone e quindi è difficile immaginare che non siano veritieri. Pensate adesso che altre persone si prendano il disturbo di riportare i numeri contenuti nelle immagini in un archivio costruito con un software il cui codice sia liberamente ispezionabile per garantire che faccia solo delle somme. Ebbene: in questo modo avremmo ricontato i voti e finalmente sapremmo se ci sono stati dei brogli o meno".
Per rendere operativa l'idea, Mattina mette a disposizione il sito/wiki cittadinidigitali.pbwiki.com dove si reclutano persone disponibili a richiedere i verbali dei seggi della propria circoscrizione elettorale.











