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Claudio Baglioni, la villa di Lampedusa sequestrata per abusivismo

Guai in vista per Claudio Baglioni, ma la musica non c'entra. Il celebre cantautore romano si è trovato al centro di un'inchiesta per abusivismo edilizio che è sfociata nei sigilli alla sua villa di Lampedusa, anche se al momento l'artista non risulta indagato.

Claudio Baglioni a Lampedusa: guarda il video

Le irregolarità rilevate dalla Guardia di Finanza, nell'ambito di un'operazione antiabusivismo in corso sull'isola, hanno portato al sequestro di una trentina di edifici, terreni e residenze di lusso, compresa quella della società Cala Creta in cui abita Claudio Baglioni. I sigilli sono scattati in seguito ad un provvedimento dal Gip Albero Davico, su richiesta del procuratore aggiunto Ignazio Fonzo e del sostituto Luca Sciarretta. Sono ben 90 gli iscritti nel registro degli indagati dalla Procura di Agrigento, per la maggior parte proprietari di immobili o società immobiliari e edili cui fanno capo le residenze sequestrate.

Alla base del provvedimento ci sarebbero le lottizzazioni abusive del territorio lampedusano, le costruzioni e i lavori di ristrutturazione compiuti negli ultimi 40 anni sull'isola, nel quadro di una serie di reati di speculazione edilizia e di altri illeciti compiuti contro la pubblica amministrazione. Il sequestro è stato deciso per via del "concreto e attuale pericolo" che la disponibilità delle zone e degli edifici potesse rendere ancor più gravi le conseguenze dei comportamenti illegittimi messi in atto negli ultimi decenni. Nel dispositivo del Gip si legge che le "aree, terreni, opere e fabbricati oggetto delle analizzate volontarie condotte illecite" saranno "destinati a un futuro provvedimento di confisca con conseguente acquisizione di diritto e gratuitamente al patrimonio del Comune di Lampedusa".

La zona in questione è tra le più suggestive dell'isola, sottoposta a vincoli paesaggistici e di inedificabilità assoluta: diversi terreni e residenze di contrada Grecale-Cala Creta erano già finiti al centro di un'inchiesta per lottizzazione abusiva, vari reati ambientali ed abuso d'ufficio nel giugno del 2011, con l'iscrizione di oltre 50 persone nel registro degli indagati e anche in quell'occasione erano scattati i sigilli.

Oggi tra i 90 indagati dalla Procura di Agrigento ci sono anche diverse figure istituzionali, come l'ex soprintendente ai Beni culturali della città Gabriella Costantino, il direttore della Casa museo Luigi Pirandello Vincenzo Caruso e l'ex capo dell'ufficio tecnico di Lampedusa Giuseppe Gabriele. Non figura invece il cantante Claudo Baglioni, che sull'isola è ormai un habituè: è sua l'ideazione della rassegna musicale O' Scià, che si tiene ogni anno sulla spiaggia della Guitgia (giunta ormai alla sua decima edizione), mentre lo scorso anno, sempre tramite la Fondazione O' Scià, ha organizzato la manifestazione Lampedusa Sùsiti, per espreimere sostegno alle popolazioni dell'isola durante i mesi difficili dell'emergenza immigrazione.

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