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Clinica Santa Rita, 15 anni e 6 mesi all'ex primario

Ecco le condanne nell'ambito del processo per gli interventi, ritenuti inutili e dannosi, svolti nella clinica Santa Rita, la casa di cura milanese, su circa ottanta pazienti con lo scopo di 'gonfiare' i rimborsi da parte del Servizio sanitario nazionale. I giudici del Tribunale di Milano hanno condannato Pier Paolo Brega Massone a 15 anni e 6 mesi di reclusione.

I giudici della quarta sezione penale hanno dichiarato Brega Massone interdetto in via perpetua dai pubblici uffici e hanno condannato Fabio Pietro Presicci e Marco Pansera, rispettivamente, a 10 anni e 6 anni e nove mesi di carcere. Per Brega Massone, i pm Grazia Pradella e Tiziana Siciliano avevano chiesto 21 anni di reclusione. I tre chirurghi sono stati condannati anche a risarcimenti che vanno dai 50mila ai 70mila euro nei confronti dei pazienti per i cui casi sono stati condannati. Non solo, altri cinque medici sono stati condannati a pene che vanno da da un anno e mezzo a quasi tre anni. Giuseppe Sala, ai tempi l'anestesista della clinica, è invece stato assolto.

Brega Massone ha così commentato la sentenza: 'Sono il capro espiatorio di una situazione più ampia'. Il legale del medico ha fatto sapere che ricorrerà in Corte d'Appello e anche in Cassazione e ha aggiunto: 'Brega Massone si è sempre dichiarato innocente'.

L'inchiesta sulla clinica di via Jommelli è cominciata nella primavera del 2007. Le persone arrestate sono state 14, tutti medici o ex medici insieme al titolare della clinica e l'ex direttore sanitario, il dottor Pier Paolo Brega Massone. I medici sono stati accusati di omicidio, aggravato dalla crudeltà e dall'aver agito per percepire il profitto. Le accuse si riferiscono a cinque casi di pazienti, in particolare anziani in condizioni di forte debilitazione, operati nonostante non fosse necessario.

 (foto © LaPresse)

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