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Como, è stato il marito ad uccidere la donna svizzera trovata nel lago

E' stato il marito ad uccidere la donna svizzera trovata morta nelle acque del lago di Como. Lei si chiamava Beatrice Sulmoni, aveva 36 anni, era casalinga e a tempo perso cameriera; lui è Marco Siciliano, ha 32 anni, è fisioterapista ed ora è rinchiuso nel carcere di Lugano. A quanto pare ha già confessato il delitto.

Dopo il ritrovamento del cadavere si è presto risaliti al marito. Come si legge su Il Corriere della Sera, i due vivevano con il figlio nel Canton Ticino, in Svizzera; avevano una villetta a Obino, frazione di Castel San Pietro, vicino a Mendrisio e al confine con l'Italia.

L'uomo è stato tradito dagli sms da lui stesso inviati dal cellulare della moglie ai parenti di lei, in cui li invitava a non cercarla più. Deve ancora essere stabilito il luogo in cui è stato commesso materialmente l'omicidio. Secondo quanto spiegato dal sergente maggiore Marco Frei, addetto stampa della polizia cantonale di Lugano, 'l'ipotesi più attendibile è che la donna sia stata uccisa in casa e che il cadavere sia stato gettato nel lago. Rimane da capire però in quale punto, ma probabilmente a nord di Laglio'.

Il cadavere della donna è stato trovato con la gola squarciate e la testa quasi decapitata, ma la morte sarebbe stata provocata da una frattura cranica. La vittima è stata identificata dagli investigatori grazie a due tatuaggi, all'analisi dell'arcata dentaria e al riconoscimento da parte del fratello.

 (foto © LaPresse)

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