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Conclave 2013, Gianluigi Nuzzi: accredito negato. Scola favorito tra i papabili

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La stampa di tutto il mondo seguirà oggi 12 marzo 2013 l'aperura del Conclave per l'elezione del nuovo Papa. Ma un'esclusione eccellente sta facendo discutere: si tratta di Gianluigi Nuzzi, il giornalista di Libero che nel suo libro Sua Santità - Le carte segrete di Benedetto XVI, aveva rivelato lo scandalo Vatileaks. Esperto vaticanista e cronista giudiziario, Nuzzi non potrà seguire il Conclave, come ha annunciato lui stesso con un tweet: "Vaticano mi nega accredito stampa per seguire Conclave. Scelta oscurantista, altro che trasparenza libertà di stampa" si legge sul suo profilo. Nuzzi aveva chiesto l'accredito per seguire il Conclave per La7, ma alla vigilia è arrivata la risposta negativa dal Vaticano, peraltro senza motivazione. Un documentario realizzato da Nuzzi sulle dimissioni di Ratzinger e intitolato "La scelta del Papa" andrà in onda in prima serata proprio su La7 il prossimo 23 marzo.

Conclave 2013: i favoriti secondo i bookmakers

Intanto in Vaticano è tutto pronto per l'inizio del Conclave: ieri l'ultima Congregazione per discutere dei temi spirituali ma anche di questioni più materiali (come la gestione dello Ior) e il giuramento di tutti coloro che a qualsiasi titolo entreranno in contatto con i Cardinali elettori, un rituale voluto da Joseph Ratzinger per garantire il più assoluto riserbo sulla procedura. Il primo passo ufficiale per l'apertura dei lavori è la messa Pro eligendo Papa, celebrata alle 10 in San Pietro. Nel pomeriggio i 115 Cardinali elettori entreranno con una breve processione nella Cappella Sistina.

Conclave 2013: segui la diretta video della prima fumata

Il Canclave potra iniziare quando sarà pronunciato l'extra omnes, vale a dire la chiusura delle porte e l'espulsione dalla Sistina di tutte le persone estranee al collegio di elettori. Da quel momento gli occhi saranno puntati sul comignolo della Cappella, che sarà attivo in due le fasce orarie, come ha spiegato il direttore della sala stampa della Santa Sede, padre Federico Lombardi: "le fumate che si ottengono bruciando le schede votate vengono fatte non subito dopo ogni singola votazione, ma una la mattina alle 12 e una la sera alle 19". Se nell'intervallo di tempo dovesse essere raggiunta la maggioranza, la fumata bianca che annuncia al mondo l'elezione del nuovo Papa "ci sara alla metà della mattina tra le 10.30 e le 11, e il pomeriggio tra le 17.30 le 18". Per la prima volta la fumata bianca sarà accompagnata anche dal suono delle campane di San Pietro. Per l'ufficialità, bisognerà attendere finché il cardinale protodiacono non pronuncerà l'habemus Papam dalla loggia antistante San Pietro, circa 40 minuti dopo la fumata.

Sulla carta sono tanti i papabili, anche se i nomi favoriti della vigilia sono i più quotati sin dall'annuncio delle dimissioni di Benedetto XVI: in pole position, il cardinale Angelo Scola, 70 anni, già arcivescovo di Milano, sostenuto fortemente dagli altri cardinali europei. Secondo il Corriere della Sera sarebbero già a quota 50 i voti favorevoli per Scola: un buon punto di partenza per provare a raggiungere la maggioranza necessaria, composta da 77 voti sui 115 cardinali elettori. Altri papabili, che potrebbero emergere nel primo scrutinio di oggi, sarebbero il teologo canadese Marc Ouellet, lo statunitense Timothy Dolan di New York o il brasiliano Odilo Pedro Scherer, arcivescovo di San Paolo, il candidato latinoamericano che è sostenuto anche dal partito molto influente dei diplomatici.

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