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Conclave 2013, la prima fumata è nera: rispettate le previsioni della vigilia

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Il portavoce vaticano, padre Federico Lombardi, lunedì l'aveva detto: "Difficile che il primo voto abbia esito positivo", la fumata "sarà nerà", "non c'è da aspettarsi sia bianca". E in effetti così è stato: alle 19.44, dal comignolo montato nei giorni scorsi sul tetto della Cappella Sistina è uscito uno sbuffo di fumo scuro, che presto si è trasformato in una densa e quasi minacciosa nuvola nera. Nulla di fatto, dunque, e appuntamento a domani, con quattro scrutini previsti: due al mattino e due al pomeriggio.

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E' poco probabile, tuttavia, che l'elezione del successore del dimissionario Benedetto XVI sia scelto in tempi rapidi e il cardinale arcivescovo di New York, Timothy Dolan, si è spinto anche oltre, arrivando a ipotizzare come data probabile per l'annuncio del nuovo Papa giovedì: "La mia previsione è di un successore di Pietro entro giovedì sera, con la messa inaugurale il 19 marzo, festa di San Giuseppe", ha scritto il porporato in una lettera indirizzata ai sacerdoti dell'arcidiocesi.

La lunga giornata di apertura del Conclave è iniziata oggi alle 10, con la celebrazione da parte del decano cardinalizio Angelo Sodano della Missa pro eligendo romano pontefice, conclusa la quale i cardinali elettori si sono trasferiti nella residenza di Santa Marta, dove resteranno in completo isolamento fino alla proclamazione del nuovo Papa. Nel pomeriggio c'è stato il passaggio al Palazzo Apostolico e poi, alle 16.30, la processione dalla Cappella Paolina alla Sistina, con il giuramento dei porporati. Alle 17.30 - in perfetto orario - il maestro delle celebrazioni liturgiche pontificie, monsignor Guido Marini, ha pronunciato l'extra omnes, ovvero il fuori tutti, e i cardinali sono rimasti soli.

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Nel segreto della Cappella Sistina i 115 porporati elettori hanno ascoltato la seconda meditazione prevista dalla costituzione apostolica Universi Dominici Gregis, tenuta dal cardinale maltese Prosper Grech, quindi ha proceduto alla votazione, che oggi (come ampiamente annunciato) non è andata a buon fine.

L'attesa per la prima fumata è stata scandita, oltre che dal rituale, anche da una serie di curiosità, in primis i 'rumors' sul probabile successore di Benedetto XVI. I media hanno riportato la notizia che i parenti del cardinale brasiliano Odilo Pedro Scherer, uno tra i principali 'papabili', siano con le valigie letteralmente pronte nel caso dovessero recarsi rapidamente a Roma per partecipare alla gioia del congiunto, ma diversi vaticanisti hanno sottolineato il "volto rabbuiato" del porporato per una serie di gaffes (l'ostia caduta alla comunione, la confusione fra V e VII Comandamento e la difesa della Curia) che metterebbero in discussione non solo il viaggio dei familiari, ma soprattutto la sua elezione a nuovo Pontefice.

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Da segnalare, infine, la (prevedibile) protesta di un'attivista Femen in Piazza San Pietro: intorno alle 18.20, una ragazza ucraina appartenente al movimento si è spogliata tra i turisti e i pellegrini, accendendo un fumogeno rosso e mostrando la scritta No Pope sul corpo. L'attivista è stata immediatamente fermata e portata via dal massiccio servizio di vigilanza allestito per il Conclave.

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