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Conclave. Dimissioni del Cardinale O'Brien, accusato di molestie: "Non parteciperò"

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Alla fine il cardinale scozzese Keith O'Brien ha rassegnato le sue dimissioni: il prelato accusato di "comportamento inappropriato" nei confronti di tre preti e di un ex sacerdote della diocesi di St Andrews e Edimburgo non parteciperà al Conclave per l'elezione del nuovo Pontefice. Si chiude così una vicenda che aveva sollevato aspre polemiche in Gran Bretagna e che era subito rimbalzata sul Vaticano a pochi giorni dalla formalizzazione delle dimissioni di Benedetto XVI.

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L'arcivescovo di St. Andrews e Edinburgo, già noto alle cronache per le sue posizioni intransigenti nei confronti dell'omosessualità, ha annunciato personalmente la decisione di dimettersi con effetto immediato e di conseguenza la rinuncia al Conclave che eleggerà il nuovo Papa: "Non parteciperò (...) Non voglio che l'attenzione dei media a Roma si concentri su di me, ma piuttosto su papa Benedetto XVI e sul suo successore".

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Erano stati due quotidiani inglesi molto autorevoli, Guardian ed Observer, a rilanciare la notizia che il più alto prelato britannico era accusato di molestie da parte di altri sacerdoti per fatti risalenti agli anni '80. Non si conoscono i dettagli delle accuse, nè i comportamenti che O'Brien avrebbe tenuto nei confronti delle quattro vittime, ma la Chiesa scozzese ha aperto un'indagine interna per ricorstruire la vicenda.

A fare scalpore non è stato solo l'ennesimo scandalo tra le alte sfere del clero, ma anche il fatto che O'Brien fosse uno dei cardinali con diritto di voto al Conclave che dovrà eleggere il successore di Benedetto XiV e dunque perfino eleggile al soglio Pontificio. Gli accusatori ne avevano chiesto le immediate dimissioni immediate per impedire che O'Brien prendesse parte all'elezione del nuovo Papa, mentre l'alto prelato aveva preferito non rilasciare alcun commento. E' stato il portavoce della Chiesa cattolica scozzese, Peter Kearney, a spiegare come O'Brien avesse respinto le accuse e chiesto una consulenza legale.

La vicenda del porporato era arrivata subito tra le mura della Curia romana, scatenando non poche proteste per la partecipazione di O'Brien al Conclave: "Il Papa è stato informato e la questione è nelle sue mani", aveva detto il direttore della sala stampa vaticana, Federico Lombardi. Stamattina le dimissioni del prelato hanno messo fine alla polemica. Intanto il Papa ha varato il Motu Proprio, il documento che introduce modifiche nelle procedure che regolano il Conclave per poterne anticipare la realizzazione. L'atto di modifica della Costituzione Apostolica di Giovanni Paolo II, voluto da Benedetto XVI, conferma che la data d'inizio del Conclave rimane fissata in 15-20 giorni dall'inizio della Sede Vacante (come previsto dalle precedenti norme), ma il Collegio Cardinalizio ha facoltà di anticiparla se gli elettori sono già tutti presenti in Vaticano. L'annuncio dell'approvazione è arrivato da padre Federico Lombardi.

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