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Concorso scuola 2012: requisiti e scadenza per la domanda di ammissione

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E’ uscito in Gazzetta Ufficiale - Serie Concorsi (n.75 del 25 settembre 2012) e sul sito del Ministero dell’Istruzione (www.miur.it), con qualche ora di ritardo rispetto alle attese, il bando di concorso per l’assunzione di 11.542 docenti nel biennio 2013-2014. Il maxi-concorso promosso dal Ministro Francesco Profumo, avvierà una selezione per coprire il 50% del fabbisogno di docenti nelle scuole italiane di ogni ordine e grado, mentre per l'altra metà si utilizzeranno le graduatorie a esaurimento dei precari. Dopo l’ultimo concorso del 1999, questa selezione porterà all’assunzione in ruolo di 7.351 insegnanti già dal prossimo anno, mentre i restanti 4.191 saranno assunti nell’anno scolastico 2014-2015.

Concorso scuola 2012: è polemica sul bando

Ma vediamo quali sono requisiti e scadenze per partecipare al concorso: innanzitutto, bisogna ricordare l’intervallo di tempo in cui presentare la domanda, che andrà inoltrata esclusivamente online attraverso la piattaforma informatica informatica Polis presente sul sito del Miur, a partire dal prossimo 6 ottobre e fino al termine ultimo di scadenza fissato per le ore 14 del 7 novembre. Chi è in possesso dei requisiti previsti dal bando può concorrere per più classi di concorso, purché in un’unica regione: in caso di vittoria del concorso, infatti, all’assegnatario della cattedra saranno richiesti 5 anni di ferma prolungata nell'ambito provinciale.

Il "concorsone" del ministro Profumo tra promesse e polemiche

I destinatari del bando sono sia i docenti già abilitati (iscritti o meno alle Graduatorie ad esaurimento), sia coloro che alla data di entrata in vigore del Decreto Interministeriale 460 del 1998, risultavano già in possesso di un titolo di laurea o di un diploma di Istituto Superiore Tecnico, di istituto delle Belle Arti, o conseguito presso i Conservatori e gli istituti musicali pareggiati, gli Isef per cui sia ammessa la partecipazione al concorso. Sono ammessi anche i laureati del vecchio ordinamento: può presentare domanda chi ha conseguito il titolo entro gli anni accademici 2001/02 per corsi di studio di durata quadriennale, 2002/03 per quelli quinquennali e 2003/04 per corsi di studi di durata esennale come quelli in medicina. Per gli insegnati della scuola primaria e dell’infanzia (i posti a disposizione in totale sono 4913) sono ammessi al concorso, oltre agli abilitati, anche coloro che hanno conseguito il diploma di scuola o istituto magistrale (titolo considerato abilitante prima dell’entrata in vigore del decreto 460) purché conseguito entro l’anno scolastico 2001/02.

Come già annunciato dal Ministro Profumo innescando non poche polemiche, il processo di selezione si aprirà con una prova preselettiva che si svolgerà nelle aule informatiche delle scuole e delle università. Il test prevede 50 quesiti a risposta multipla da esaurire in 50 minuti, con un punteggio minimo di 35 punti (1 punto per ogni risposta esatta, – 0,5 punti per risposta errata e 0 punti in caso di non risposta). La serie di domande, estratte da una batterie di 3.500 quiz pubblicata tre settimane prima della prova, sarà strutturata in 7 domande di informatica, 7 a tema linguistico, 18 per le abilità logiche e 18 per la comprensione verbale. Per quanto riguarda i punteggi nella valutazione dei titoli, la laurea con 110 vale 2 punti, l'abilitazione conseguita tramite Siss 1,5 punti, la laurea triennale 1,5 punti, il dottorato di ricerca 3 punti, l'abilitazione all'esercizio di una professione un punto, e massimo 0,20 punti per ogni articolo pubblicato.

La prova scritta avrà carattere disciplinare, e quindi sarà diversa per i vari ambiti di insegnamento: si tratta di un test con domande a risposta aperta, con un totale massimo di 40 punti previsti, più una prova di laboratorio per chi si candida ad insegnare materie scientifiche. La prova orale, altro fattore che ha scatenato critiche, sarà divisa in due parti: la prima consisterà in una lezione simulata di 30 minuti per valutare l’approccio all’insegnamento del docente, mentre la seconda in un colloquio motivazionale di 30 minuti per verificare le competenze didattico-pedagogiche. Durante la prova, il cui punteggio massimo sarà di 40 punti, saranno accertate anche le competenze linguistiche dei candidati in una lingua a scelta tra inglese, francese, spagnolo e tedesco, oltre alla conoscenza della legislazione scolastica e delle norme disciplinari. La conclusione dellla procedura selettiva è prevista per luglio 2013.

Nonostante sia stato pubblicato solo da poche ore, per il bando in questione sono già scattate le polemiche sulla legittimità di taluni requisiti e modalità di svolgimento, tanto che l’Anief, associazione professionale di categoria, ha già paventato un ricorso. Anzi, otto ricorsi ad essere precisi. Il primo motivo per cui impugnare il bando è l’esclusione dei dipendenti della scuola, come espressamente previsto dall’art.2 comma 6 del bando: "Non possono partecipare ai concorsi coloro che alla data di pubblicazione del presente decreto (...), prestano servizio su posti e cattedre con contratto individuale di lavoro a tempo indeterminato nelle scuole statali". Una limitazione considerata incostituzionale, così come quella che riguarda i laureati degli ultimi dieci anni, poiché a fronte di un titolo conseguito entro i termini di scadenza per la presentazione della domanda, il D.Lgs. 297/94 richiamato nel testo del bando decadrebbe in automatico. Contestati anche la soglia di 35/50 come punteggio minimo del test preselettivo (la sufficienza dovrebbe equivalere a 30 punti), l’obbligo della prova in lingua straniera per la scuola elementare e l’accertamento della conoscenza della lingua straniera all’orale per tutti i candidati. Inoltre si rivendica la facoltà di dichiarare il punteggio favorevole eventualmente conseguito in un precedente concorso e quella di ottenere la valutazione della permanenza nelle graduatorie. Infine, la richiesta che il concorso possa garantire una graduatoria di merito di durata triennale e fino al concorso successivo. Sul sito della Gazzetta Ufficiale, il testo del bando di concorso.

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