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Concorso scuola 2013, prova orale: le indicazioni del Miur su lezione simulata e colloquio

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C'è ancora attesa per la correzione delle prove scritte del concorso scuola 2013: il procedimento avanza con un calendario non uniforme nelle diverse regioni d'Italia, laddove alcune hanno portato a termine la valutazione degli elaborati, altre stanno provvedendo ed altre ancora non hanno dato alcuna comunicazione in merito. Intanto l'attenzione dei concorsisti è già rivolta verso la prova orale, ultimo fondamentale step della prova concorsuale.

Concorso scuola 2013, risultati prove scritte aggiornati per regioni

Il termine ultimo per la conclusione delle procedure di concorso è il primo settembre 2013: entro quella data, salvo slittamenti, dovrebbero concludersi le prove orali del concorso a cattedra per gli 11.542 posti disponibili. Nell'attesa che le commissioni giudicatrici concludano la correzione delle prove scritte, il Ministero dell'Istruzione ha stabilito e divulgato quelle che saranno le modalità di svolgimento della prova orale.

Il Miur ha trasmesso agli Usr, Uffici scolastici regionali, una circolare con le indicazioni su tempi e modi in cui realizzare la suddetta prova orale: questa è costituita da una lezione simulata di 30 minuti su una traccia estratta dal candidato 24 ore prima della data prevista per la prova orale, più un successivo colloquio durante il quale verranno discussi contenuti, scelte didattiche e metodologiche della precedente lezione simulata.

Una vera e propria novità, quella della prova simulata, orientata a verificare l'attitudine all'insegnamento dei candidati e le loro conoscenze, anche se in un tempo ristretto che certamente non facilita la massima espressione delle proprie capacità: il Miur fa sapere che sono concessi al candidato 30 minuti, da considerarsi "né un tempo massimo, né un tempo minimo, ma un tempo da rispettare", dunque un'indicazione generica della durata della simulazione. Esiste infatti un margine di flessibilità per cui il vincolo temporale è da ritenersi rispettato "quando il candidato svolge e completa la lezione simulata in un tempo incluso fra i 25 minuti e i 35 minuti".

Entro questo intervallo di tempo, la commissione giudicante verificherà la padronanza di tre aspetti: le discipline di insegnamento; la capacità di comunicazione; la capacità di progettazione didattica anche con riferimento alle ITC e agli alunni con bisogni educativi speciali. Le tracce predisposte per la simulazione saranno in un numero pari al triplo del numero dei candidati.

Più stringenti le indicazioni temporali per il successivo colloquio orale, che dovrà durare al massimo 30 minuti e che servirà ad indagare a fondo i contenuti e le scelte metodologiche relativi alla lezione simulata e per cui non esistono tracce specifiche, essendo il contenuto "rimesso alle scelte e alla discrezionalità della commissione". Spiega il Miur: "Si potrà trattare di approfondimenti di carattere disciplinare che consentano di mettere in risalto l’ampiezza e la profondità delle conoscenze del candidato, oppure di sollecitare il candidato a giustificare e ad arricchire le scelte didattiche illustrate, facendo anche riferimento alle modalità di documentazione e di verifica".

Infine, la circolare del Miur specifica che le commissioni di esame saranno operanti "anche in orario antimeridiano" e che l'estrazione della traccia per la lezione simulata potrà avvenire anche di domenica per facilitare lo svolgimento degli esami anche di lunedì e velocizzare i tempi per il successivo colloquio.

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